San Vittore Olona (Milano), 29 aprile 2017 – “Se avessero ascoltato il mio discorso pubblico, sono certa che non sarebbe stato necessario imbrattare i manifesti del 25 aprile e ribadire ancora una volta rivendicazioni sterili e condanne storiche ormai superate”. A parlare è il sindaco di San Vittore Olona Marilena Vercesi a proposito dei manifestini comparsi abusivamente nella notte del 24 aprile e incollati sui manifesti ufficiali recanti il programma della mattinata dei festeggiamenti del 25 aprile. In essi si accusano i partigiani di non essere degli eroi della fine della seconda guerra mondiale bensì di aver contribuito all’uccisione di civili inermi.

“Continuare oggi nel 2017 a lanciare accuse e a far rivendicazioni storiche in questa maniera non solo non giova alla comunità ma reitera sentimenti di odio e di divisione che sarebbe ormai giunto il momento di mettere da parte e guardare avanti, perché nuove sfide ben più gravi ci attendono. Stiamo vivendo in un’epoca in cui a livello internazionale si sono insediati regimi di finta democrazia, siamo minacciati dallo spettro di un populismo incalzante e di minacce di guerra nucleare e globale, senza contare il problema ormai sempre più macroscopico dell’Islam Radicale che bussa alle nostre porte riversando attentati terroristici e un fiume di migranti disperati. Credo sia giunto il momento di mettere da parte la visione ristretta della contrapposizione fra schieramenti rossi e neri ormai anacronistica e alzare lo sguardo perché l’orizzonte è preoccupante e richiede lo sforzo unitario di tutti”.

christian.sormani@ilgiorno.net