Parabiago (Milano), 14 agosto 2017 - Proseguono i malumori all'interno dello schieramento di centrodestra e il clima politico in seno alla maggioranza si fa quindi sempre più teso. Alleanza nazionale-Fratelli d'Italia parla di "crisi" e ha chiesto senza mezzi termini al sindaco Raffaele Cucchi un rimpasto di Giunta: "Siamo di fronte a una crisi politica - dice Cesare Sala, esponente di An-FdI -. Il sindaco a settembre deve prendere in mano la situazione, porre i dovuti correttivi e creare le condizioni per realizzare a pieno quanto il centrodestra ha promesso ai parabiaghesi. Basta con il navigare a vista. Se sindaco e partiti di coalizione vorranno rivalutare il coinvolgimento di FdI (escluso dalla Giunta e senza alcun consigliere comunale eletto, ndr) per la soluzione di questa crisi politica e amministrativa, daremo il nostro contributo".

E intanto dopo aver attaccato pesantemente nei giorni scorsi lo stesso Sala accusandolo di voler fin dal dopo le elezioni solo una poltrona per lui come assessore, Vittorio Ateri, coordinatore della lista civica di maggioranza AttivaMente, punta ora il dito contro alltri suoi alleati, definendo "bastiancontrari" alcuni consiglieri comunali del Carroccio: "Subito dopo la vittoria nel 2015 è iniziato tutto lo stillicidio di azioni da parte di alcuni consiglieri della Lega Nord mirati a cercare di indebolire l’azione di governo della città - sostiene Vittorio Ateri, coordinatore di "AttivaMante" -. Qualcuno di loro (il riferimento è a Luca Ferrario che ora ricopre temporaneamente il ruolo, ricevendone l'indennità, di presidente del Consiglio comunale al posto di Franco Borghi costretto per ragioni di salute a dimettersi) ha smesso i suoi agguati perché ora ricopre provvisoriamente quella carica istituzionale che tanto desiderava. Gli altri continuano invece con azioni assolutamente assurde. Di recente fanno ritardo nel presenziare ai Consigli comunali facendo mancare il numero legale per poi apparire e sembrare così i salvatori della patria. Poi convocano commissioni per poi non presentarsi. Ebbene, a questi signori della Lega Nord ricordo che non sono a Montecitorio a giocare a fare i politici, ma a Parabiago dove sono chiamati ad amministrare".