Legnano (Milano), 8 giugno 2017 - Dieci confronti portati a termine, dieci dibattiti che, strada facendo, hanno anche rischiato di reiterare concetti e argomenti di fronte a un pubblico composto spesso e volentieri dagli stessi, volenterosi spettatori «portatori di interesse politico« che hanno religiosamente seguito il loro leader a ogni tappa di questo tour estivo. Dieci dibattiti che, allo stesso tempo, hanno obbligato gli aspiranti sindaci a mettere sul tavolo tutto il bagaglio di idee, ricco o scarno che fosse, che portano in dote alla loro candidatura. Martedì sera nella sede dell'Unione del Commercio è andato in scena anche l'ultimo della lunga serie di appuntamenti e nella sala via XX Settembre, divenuta presto fin troppo calda, i sei candidati alla poltrona di primo cittadino della città del Carroccio hanno provato a dare l'ultimo «colpo« all'elettorato prima della scadenza dell'11 giugno, contando questa volta su una vasta rappresentanza della categoria che ha organizzato l'evento.

Le regole alle quali hanno dovuto sottostare Alberto Centinaio, Ornella Ferrario, Gianbattista Fratus, Andrea Grattarola, Luciano Guidi e Juan Pablo Turri erano sempre le medesime: cinque domande alle quali tutti dovevano dare una risposta entro i tre canonici minuti. Tra distretto del commercio e idee di potenziamento del negozio di vicinato a fronte di una crisi del settore, regolamentazione della «movida« che ormai è parte integrante del contesto cittadino, rilancio del mercato storico e problemi di sicurezza da risolvere - problemi affrontati senza scendere nel particolare come avrebbe richiesto la platea -, su un solo argomento pare che i sei candidati si siano trovati completamente d'accordo: l'allargamento dell'isola pedonale che oggi caratterizza il centro della città. In misura diversa, tutti i candidati sembrano avere un'idea che passi da una città di Legnano da vivere più a piedi che sulle quattro ruote: almeno per questo aspetto, dunque, comunque vada i legnanesi non dovrebbero trovarsi di fronte a sorprese.