Cerro Maggiore (Milano), 19 marzo 2017 - Sollevato dall'incarico di presidente dell'Amcem, azienda multiservizi di Cerro Maggiore, Donato Barbano adesso passa al contrattacco.

E' stata il sindaco Teresina Rossetti a farlo saltare giorni fa nominando il successore e adesso l'ex presidente chiederà un maxi risarcimento: "Dopo la disastrosa gestione di Cea, con la responsabilità dell’allora sindaco Antonio Lazzati e dell’allora assessore alla partita e attuale sindaco Teresina Rossetti, ho assunto la gestione di Amcem portando l’attività in attivo, come dimostrano i bilanci approvati. Il tutto nonostante atti e omissioni della Rossetti, posti in essere al solo sviato scopo politico di mettere in difficoltà l’amministratore unico. Tra le colpevoli omissioni ricordo anche la mancata sottoposizione al Consiglio comunale del piano programma 2017, da tempo consegnato: si tratta di un atto doveroso e fondamentale che sta creando danni all’operatività dell’azienda. In questi anni ho ricevuto ed ho evaso decine di richieste di accesso agli atti da parte di tutte le forze di opposizione, e mi sono paradossalmente trovato a trovare i più grossi ostacoli da parte di chi mi aveva nominato: ostruzionismo, pretesti, dilazione dei tempi di approvazione degli atti fondamentali dell’azienda (bilanci e piani programma), assoluta assenza di dialogo e collaborazione, fino addirittura, da ultimo, all’assunzione da parte del Comune di un consulente, pagato 22mila euro per controllare l'operato del revisore preposto al controllo dell’azienda (il controllo del controllore)"