Nerviano (Milano), 26 settembre 2017 - Questa volta è arrivato il via libera: l’offerta è valida. Perlomeno conforme al bando per la cessione del centro di ricerca oncologica farmaceutica. La prossima proprietà di Nerviano Medical Sciences potrebbe parlare cinese. Alla scadenza del secondo bando di gara per l’acquisizione della maggioranza di Nms, era arrivata una sola busta. Una sola offerta. Una sola società interessata a rilevare questa eccellenza tutta lombarda che, senza acquirenti, avrebbe rischiato di dover tornare di nuovo ad affrontare una situazione di emergenza come era avvenuto in un passato neanche troppo lontano.

Invece ieri alle 18 alla sede milanese della Fondazione regionale per la ricerca biomedica, realtà creata appositamente per il salvataggio del centro di ricerca di via Pasteur, il dubbio è stato almeno per ora fugato. L’unica offerta presentata è quella di Sari Investment Management, fondo cinese che fa capo allo Shanghai Advanced Research Institute. La proposta cinese è stava avanzata per l’acquisizione almeno del 90% di Nerviano Medical Sciences, ovvero praticamente tutto il polo scientifico della società nervianese. L’offerta è stata giudicata conforme alle richieste del bando regionale emesso per l’alienazione di Nms, a differenza di quanto era avvenuto con le buste arrivate a fine giugno in corrispondenza del primo bando per la cessione della società. 

Di sicuro quindi la proprietà del centro di ricerca oncologica farmaceutica sarà cinese? Ancora no, visto che la proposta avanzata da Sari Investment Management dovrà a questo punto essere valutata dagli advisor legali e finanziari e il percorso non sarà rapido. Quello che appare comunque sicuro è che Nms cambierà proprietà. Un cambio che lancerà il centro scientifico in una dimensione diversa, anche se da anni ormai il polo dell’Altomilanese sta lavorando con realtà molto importanti di tutto il panorama scientifico mondiale. Diversi sono stati negli ultimi tempi, infatti, gli accordi stretti con multinazionali del settore biotech. I momenti più bui per i ricercatori di Nerviano sembrano in ogni caso ormai alle spalle, anche e soprattutto grazie al salvataggio operato con la Fondazione regionale per la ricerca biomedica. La stessa fondazione che ora non può far altro che cercare un partner, che potrebbe arrivare proprio dall’estero. Quella di Nerviano Medical è solo una delle ultime operazioni che il Paese del Dragone vuole mettere a segno in Lombardia. La voglia di investire in questo territorio sembra essere molta.