Legnano (Milano), 25 gennaio 2017 - La svolta è arrivata ieri, al termine di un incontro al ministero dello Sviluppo economico per discutere sulla situazione della Franco Tosi. Alberto Presezzi, patron della storica fabbrica di turbine, ha messo sul piatto un’offerta di un milione di euro per acquistare la maxi-area di circa 80mila metri quadrati, di cui 58mila coperti, che l’imprenditore ha affittato quasi due anni fa nell’ambito dell’operazione che ha portato all’acquisizione dello storico marchio Franco Tosi. Se il piano andrà in porto, quindi, la fabbrica dove lavorano 190 persone rimarrà a Legnano e verrà scongiurata l’ipotesi di un trasferimento in Brianza, dove si trova la sede principale del gruppo.

"Di certo ampliare lo stabilimento di Burago Molgora sarebbe costato meno di un milione di euro - sottolinea Presezzi - ma alla fine ho scelto di rispettare la volontà dei dipendenti e fare un’offerta per acquistare l’area. Attendo il parere del ministero e del commissario straordinario". Nell’immediato non arriveranno aiuti da parte del Governo, che potrebbe però venire incontro all’imprenditore accogliendo la sua offerta di acquisto e fissando un prezzo vantaggioso. "Per quanto riguarda gli aiuti non ci è stato offerto niente di concreto - sottolinea Presezzi - resto disponibile nel caso di eventuali sviluppi". Un nuovo incontro al ministero dovrebbe tenersi a marzo, per fare il punto della situazione. Entro la fine della primavera, a seconda dei tempi tecnici, potrebbe concludersi l’operazione per la vendita dell’area. Soddisfatte, dopo l’incontro, le sigle sindacali, da sempre contrarie all’ipotesi del trasferimento in Brianza. Sulla bilancia una riduzione dei costi per Presezzi ma, rovescio della medaglia, l’addio a un’azienda che ha fatto la storia dell’industria metalmeccanica.

"Da parte aziendale, pur riconoscendo l’impegno e i risultati raggiunti anche per l’importante apporto di tutte le maestranze - si legge in una nota di Fiom, Fim e Uilm - si è evidenziato come molti siano ancora gli sforzi da compiere per arrivare ad un pieno rilancio aziendale. L’azienda si è lamentata inoltre dell’inconsistente impegno da parte delle istituzioni, Regione Lombardia in primis, nel sostenere il rilancio delle attività industriali". I sindacati hanno sottolineato che "pur riconoscendo alla proprietà un rispetto degli impegni assunti, l’accordo sottoscritto nel 2015 impegna la Franco Tosi a rimanere e ad investire presso la sede storica di Legnano". L’offerta presentata da Presezzi, quindi, è "un primo passo verso la permanenza della Tosi a Legnano".