Robecco sul Naviglio (Milano), 29 dicembre 2016 Prendere la biciletta e percorrere l’alzaia del Naviglio Grande può riservare qualche sorpresa. Specie quando si arriva, durante le feste natalizie, dalle parti di Robecco. Lì, nei pressi della famosa Villa Gaia e del castello, l’occhio cade sull’enorme struttura che galleggia placida tra le acque del canale. È un’oggetto unico per il territorio: il presepe allestito sul Naviglio dagli “Amici della Priàa”. Quattro metri per cinque di zattera con tanto di sistema meccanico che muove le statuine (una trentina).

Questa curiosa installazione è ormai diventata una tradizione irrinunciabile in paese: dal 1986 accompagna i robecchesi durante il Natale, tra mille peripezie. Come nella notte tra il 20 e il 21 dicembre del 2002 , quando alcuni vandali hanno gettato un petardo all’interno della zattera dando fuoco al presepe e distruggendolo. Oppure nel 2010, quando i cavi che tenevano ancorato il presepe galleggiante si sono staccati, lasciandolo in balia della corrente. Allora dovettero intervenire i Vigili del Fuoco per recuperarlo. Tutti eventi che hanno avvicinato la natività sul Naviglio al cuore dei robecchesi. Sono migliaia, infatti, le persone che si fermano ogni anno sul ponte a osservarla, prima di fare una capatina alla vicina mostra dei presepi artigianali dentro palazzo Archinto.

Se capitate dalle parti di Robecco la sera del 25 dicembre, poi, lo spettacolo è imperdibile. Tra canti natalizi la statua di gesù Bambino viene calata dal ponte direttamente nella mangiatoia. Negli anni scorsi la celebrazione si è perfino guadagnata gli scatti del celebre fotografo Pepi Merisio. «Ora servirebbero solo dei giovani per continuare questa tradizione ancora molti anni», ha spiegato il presidente della Priàa, Pino Parmigiani. Il presepe galleggiante sul Naviglio resterà esposto fino al 7 gennaio.