Nerviano (Milano), 26 marzo 2017 - Un disegno autografato di Paolo Caccia Dominioni rimasto in una scatola metallica in una cantina di un palazzo di via Washington a Milano. Sembra l’inizio di un giallo storico, ma in realtà è una bella parentesi legata al caso e alla generosità di un milanese, Sandro Pederzani, che, trasferitosi nella sua nuova abitazione nel capoluogo lombardo, ha scoperto in cantina "La fortezza di Ras Cassa in Africa".

Un disegno donato al Comune di Nerviano, nel Milanese, città natale (1896) di Paolo Caccia Dominioni. Il militare, scrittore, ingegnere e disegnatore italiano lo dedicò al compagno e amico Ubaldo Panceri, come testimonia la figlia, la baronessa Anna Caccia Dominioni: «Il suo amico colonnello fu poi trucidato a Fossoli nel 1944. Questo disegno era dedicato proprio a lui da mio padre che in Africa aveva combattuto». Premio Bancarella nel ’62 con il suo «Alamein 1933-1962», soprannominato il «Cavaliere del deserto» per aver passato un decennio in Africa a recuperare i corpi dei caduti del secondo conflitto mondiale di tutte le nazionalità, Caccia Dominioni fu anche un soldato coraggioso. Durante la prima battaglia di El Alamein venne decorato dal generale Erwin Rommel con la Croce di Ferro di 2ª classe tedesca, seguita da un encomio solenne: medaglia che lo salvò dalle torture dei repubblichini.

Partecipò anche alla seconda battaglia di El Alamein nel novembre 1942, con il suo 31° reggimento era riuscito a sfuggire all’accerchiamento e il suo battaglione fu l’unico reparto superstite del X Corpo d’armata italiano. Per tale risultato venne decorato della Medaglia d’argento al valor militare, mentre il Presidente della Repubblica, alla memoria, gli concesse la Medaglia d’Oro al Merito dell’Esercito. Il disegno ritrovato in cantina è stato regalato al Comune di Nerviano dalla stessa baronessa. «Il ricordo di mio padre è senza dubbio la cosa che apprezzo di più e per questo ho voluto che il quadro facesse parte della storia del comune di Nerviano, città dove lui è nato ed è rimasto affezionato». Una cerimonia solenne alla presenza dell’associazione Bersaglieri, intitolata proprio a Caccia Dominioni, ha accompagnato la donazione.