Villa Cortese (Milano), 16 luglio 2017 - Quando la margherita s’incontra coi fiori. Nel senso della pizza, quella classica, che alla pizzeria "Le Coccinelle" hanno deciso di guarnire con i fiori di campo e d’orto. Rigorosamente da mangiare pure loro. Una combinazione originale per un risultato insolito, che sposa uno dei più tipici piatti nazionali con un ingrediente tutt’altro che comune. Una scelta rara, ma che pare proprio incontrare il piacere del palato. L’idea, ai titolari del locale, è venuta nelle scorse settimane, in occasione della Notte Bianca che a fine giugno ha animato Villa Cortese. Lì, durante quell’evento, l’esperimento è stato proposto per la prima volta, e con successo. "Prima naturalmente abbiamo fatto un po’ di prove, per ottenere la combinazione migliore – raccontano Luca e Marta Mantovani, fratello e sorella che gestiscono la pizzeria – C’è stata curiosità, un po’ di diffidenza anche, ma è piaciuta. Ora l’intenzione è proporla ai clienti".

La ricetta, almeno per ora, prevede come base una normale pizza, pomodoro e mozzarella, ai quali si aggiungono fiori come le violette, le dalie, il nasturzio, i petali di rosa, i fiori della borragine, del basilico e quelli di zucca. Un tripudio di colori e profumi. "Ma si possono unire con qualunque tipo di pizza, basta che siano fiori commestibili – spiega Marta Mantovani –. Per noi è un po’ l’evoluzione di quello che facciamo da anni: da tempo d’estate proponiamo la pizza con i fiori di zucca, che raccogliamo nel nostro orto". "Questa nuova idea – continua – è nata poi dall’incontro con alcuni ragazzi che hanno frequentato la scuola agraria di Villa Cortese e che ora hanno una piccola produzione di fiori a Castellanza, chiamata 'I fiori di Hortives'. Sono loro che ci forniscono". La "pizza in fiore" – così è stata battezzata – inizialmente sarà preparata su prenotazione, fin da questi giorni; poi, se i riscontri continueranno a essere positivi, da settembre entrerà ufficialmente nel menù delle Coccinelle. 

"Abbiamo voluto provare a realizzare questa pizza insolita perché bisogna osare, bisogna inventare sempre cose nuove – dicono Marta e Luca –. Lo sperimentare è un po’ nel nostro Dna. Non bisogna essere diffidenti verso il nuovo". E che la voglia di far esperimenti culinari sia una caratteristica dei titolari del locale dell’Altomilanese lo dimostra pure il fatto che, accanto a quello più tradizionale, propongano altri 10 diversi tipi di impasti per la pizza, da quello a base di tumminia, un antico grano siciliano, miscelato con il nero di seppia, a quello di segale e paprika, passando per l’integrale con la crusca; il mais viola; il grano Senatore Cappelli con curcuma; la soia, rigorosamente senza Ogm; il grano arso, un grano antico tostato che riprende un’usanza della tradizione pugliese; il mais e il granoturco prodotti dalla scuola agraria di Villa Cortese, quindi assolutamente del territorio, a chilometro zero e di provenienza sicura. "In passato – sottolineano – abbiamo provato persino un impasto con la barbabietola essiccata. Non ci stanchiamo di provare strade nuove".

Luca Mantovani fa il pizzaiolo ormai da decenni. "L’amore per la pizza, per la sua realizzazione, è nata quando ero a militare – racconta – dove ho lavorato alla mensa ufficiali". Lì, grazie alla presenza di un forno a legna, si è cimentato nelle prime sfornate. Poi non si è più fermato. Qualche esperienza in giro e quindi l’apertura delle Coccinelle, insieme alla sorella Marta. "È da 21 anni che siamo attivi qui a Villa Cortese", ricordano. E intanto Luca insegna anche alle "giovani leve" il mestiere in un Centro di Formazione Professionale.