Turbigo (Milano) 16 luglio 2017 - Aveva investito con l'auto, quasi 5 anni fa, il suo ex datore di lavoro, che 3 anni prima l'aveva licenziato. Ora il Tribunale lo ha condannato a un anno di carcere. Il giudice ha poi disposto la sospensione condizionale della pena subordinata al pagamento di un risarcimento di mille euro in favore della vittima. A subire la condanna di primo grado un 44enne residente a Turbigo, che mentre era alla guida della sua auto travolse la bicicletta su cui si trovava il titolare di una cooperativa per la quale il milanese aveva lavorato tempo prima e che poi l'aveva lasciato a casa. L'investito, cadendo, aveva riportato un trauma al collo guarito in una decina di giorni.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, rappresentata dal pm di Milano Letizia Mannella, che aveva chiesto una pena di 1 anno e 2 mesi per lesioni personali aggravate dai futili motivi, il turbighese sarebbe "volontariamente entrato in collisione" col ciclista, stringendolo "contro il muro di cinta adiacente la carreggiata" e facendolo così "rovinare prima sul cofano dell'autovettura e poi a terra". Un impianto accusatorio che ha retto al giudizio del giudice monocratico Mariantonietta Monfredi.

Per l'avvocato difensore, che ha già preannunciato ricorso in appello, si sarebbe trattato invece di un incidente stradale provocato da una "svista" alla guida.