Abbiategrasso (Milano), 4 gennaio 2018 - Il nuovo anno si è aperto come si era chiuso quello vecchio sulla linea ferroviaria Milano-Mortara, tra soppressioni e disagi per chi viaggia. Ieri mattina un guasto ha portato alla cancellazione del treno partito da Alessandria alle 7.22 e diretto a Milano Porta Genova, uno dei più utilizzati. Treno che avrebbe dovuto caricare i pendolari alla stazione di Abbiategrasso poco prima delle 8. Risultato: il treno successivo si è trasformato nel «carro bestiame» che i passeggeri ormai ben conoscono, scatenando la reazione indignata dei viaggiatori e di chi ha preso a cuore il destino della Milano-Mortara, come MiMoAl con la sua presidente Vanessa Giancane. L’associazione ha lavorato negli ultimi mesi con Trenord e Regione Lombardia per portare le istanze di chi viaggia ai tavoli istituzionali, ricevendone in cambio «risposte vaghe».

Vanessa, ha sentito? Anno nuovo…DISAGI Vanessa Giancane, presidente di MiMoAl: «Tanti temi da affrontare»IL SERVIZIO Spesso i treni arrivano ad Abbiategrasso già affollati e quindi diventa sempre più difficile riuscire a trovare un posto a sedere prima che il convoglio sia arrivato a destinazione

«Già, il solito treno delle 7.22».

Riassuma le problematiche che i viaggiatori della linea devono affrontare quasi ogni giorno.

«Ritardi, soppressioni e potenziale pericolo sono tra i principali disagi. Tengo a sottolineare in modo particolare questo ultimo aspetto, forse meno considerato; il sovraffollamento, che costringe le persone a rimanere schiacciate contro le porte automatiche, è un aspetto legato alla sicurezza. Per non parlare della mancanza dei controllori e delle risse in treno».

Quali sono le vostre speranze per il 2018?

«Nel corso della riunione con Trenord abbiamo fatto una proposta a costo zero: togliere i treni di 50 anni fa dalla linea e spostarne qui di meno vecchi, non più di 25, 30 anni. Ci hanno parlato di possibili interventi a partire da giugno, quando dovrebbero inserire carrozze più capienti, ma senza darci troppe certezze. Ci aspettiamo perlomeno che mantengano la parola. Per il resto la loro risposta è la solita: mancano i soldi».

E Regione Lombardia?

«Sconcertante. Abbiamo incontrato l’assessore Alessandro Sorte, che si è congedato spiegandoci che il suo mandato è a scadenza. La Regione dovrebbe controllare Trenord e Rete Ferroviaria Italiana, responsabile dei passaggi a livello senza manutenzione, invece è del tutto assente».

DISAGI Vanessa Giancane, presidente di MiMoAl: «Tanti temi da affrontare»IL SERVIZIO Spesso i treni arrivano ad Abbiategrasso già affollati e quindi diventa sempre più difficile riuscire a trovare un posto a sedere prima che il convoglio sia arrivato a destinazioneQuali iniziative avete in programma?

«Intanto continua la raccolta firme per chiedere il raddoppio della linea. Siamo quasi a 1.700 sottoscrizioni sul web, poi passeremo al cartaceo. Nel corso della prossima riunione dell’associazione, alla fine di gennaio, ho intenzione di chiedere una mobilitazione dei pendolari sotto il Pirellone in occasione del prossimo incontro con Regione Lombardia».

Che ne pensa del progetto per portare la S9 fino ad Abbiategrasso? Secondo qualcuno decongestionerebbe la Mi-Mo.

«Ho qualche dubbio, la S9 è lunga e il rischio è quello di spostare il problema del sovraffollamento su un’altra linea».