San Vittore Olona (MILANO), 10 agosto 2017 - "Non dimentico la sua attenzione al tema della famiglia. Non parlava di famiglia ma faceva parlare le famiglie. Per il cardinal Tettamanzi occorreva valorizzare le famiglie, riconoscendone il loro protagonismo ecclesiale e sociale da sostenere. Ha avuto modo di conoscere anche l’esperienza di associazionismo familiare che, a S. Vittore Olona e Cerro Maggiore, abbiamo promosso con l’associazione “Una casa per Pollicino”, incoraggiandoci a continuare nell'impegno di solidarietà familiare, con tutte le famiglie, nell'accoglienza particolare di quelle in difficoltà e delle famiglie straniere".

L'avvocato e consigliere comunale Alberto Fedeli ricorda il cardinale Dionigi Tettamanzi. "Ho avuto la grazia di poter collaborare strettamente con lui negli anni del suo episcopato, come segretario del Consiglio Pastorale Diocesano (organismo di partecipazione ecclesiale che raggruppa tutti i rappresentanti dei decanati, delle associazioni e movimenti della diocesi di Milano) , una nomina che mi sorprese, allora era il 2003, ero giovane avvocato che vantava solo un impegno ecclesiale di base nella parrocchia di S. Vittore Olona, in azione cattolica e nel decanato di Legnano. Seduto accanto a lui al tavolo della presidenza vedevo quanti appunti prendeva, le sottolineature, le riprese poi puntuali nelle conclusioni finali, anche se sempre introdotte da queste semplici disarmanti parole, che tanto inorgoglivano noi consiglieri: “Ho imparato davvero moltissimo dall’avervi ascoltato, e per questo sarei stato tentato di non parlare”…poi parlava però, e ne eravamo ben contenti, perché sentivamo ben ripresi, sintetizzati e rilanciati tutti i punti emersi dai lavori".

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