Parabiago (Milano), 11 gennaio 2018 - Violazione dell’articolo 147 del Codice della strada. Questo è tecnicamente quanto è accaduto l’altra sera al passaggio a livello fra le stazioni di Canegrate e Parabiago, quando un automobilista incauto e decisamente avventato ha deciso di non rispettare l’alt dettato dall’abbassamento delle sbarre a causa dell’imminente arrivo di un treno. In caso di violazione, le sanzioni arrivano fino al pagamento di 335 euro e prevedono una decurtazione di fino a sei punti dalla patente. Una sanzione minima, potranno pensare alcuni. E lo potranno pensare coloro i quali nella serata di martedì sono tornati a casa in ritardo da una giornata di lavoro a causa di un comportamento decisamente poco avveduto dell’automobilista che ha divelto le sbarre per la smania di passare e di raggiungere in fretta chissà quale destinazione. Fretta che è stata, come spesso accade, cattiva consigliera visto che chi ha causato questo incidente è poi rimasto al passaggio a livello per diverso tempo. Ben più di quanto sarebbe rimasto fermo se avesse atteso il passaggio del treno.

Al di là del mancato rispetto dei divieti, quanto accaduto martedì sera - che ha portato al ritardo di diversi minuti dei convogli delle linee S5 ed S6 - riporta decisamente in auge il tema della pericolosità dei passaggi a livello non presidiati. Cosa sarebbe successo se al passaggio dell’auto fosse corrisposto anche l’arrivo di un treno? Da tempo Rfi sta lavorando per cercare di dismettere i passaggi a livello pericolosi. Quel che è certo è che è necessario mettere in sicurezza al più presto tutte le strutture di questo genere.