Parabiago (Milano), 27 dicembre 2017 - Derubato in casa mentre celebra la messa di Natale. Il prevosto della parrocchia dei Santi Gervaso e Protaso, don Felice Noè, ha ricevuto la visita dei ladri proprio durante la notte di Natale, mentre il decano del Villoresi era intento a celebrare la messa nella chiesa parrocchiale di piazza Maggiolini. I ladri sono entrati nell’abitazione, che si trova proprio di fianco alla chiesa, rompendo una grata di ferro per poi fare razzia all’interno dell’edificio. «Purtroppo rientrando dalla messa abbiamo avuto la sgradita sorpresa - ha spiegato il sacerdote -. Siamo stati fortunati perché i ladri erano già andati via da casa, altrimenti avrebbero potuto aggredirci come hanno fatto qualche settimana fa a Nerviano a don Claudio».

Il riferimento è quello legato ai fatti di fine novembre, quando il prevosto di Nerviano, don Claudio Colombo, era stato aggredito dentro casa propria da tre ladri. Era stato proprio il sacerdote a scoprire i malviventi dentro la sua abitazione, mentre rientrava dalla parrocchia di San Fermo dove aveva appena celebrato la messa. Don Felice però, al contrario del collega, deve fare la conta degli ingenti danni causati da ladri, che per cercare di rubare la cassaforte dentro casa hanno distrutto mezzo appartamento. «L’hanno divelta e poi buttata giù per le scale. Però non sono riusciti ad aprirla e quindi l’hanno lasciata lì».

I ladri però non hanno desistito, puntando ad alcuni calici sacri: «È la cosa che mi spiace maggiormente. Hanno preso dei vasi sacri a cui tenevo davvero molto». Nessuno nei dintorni dalla chiesa si è accorto di quanto stava succedendo proprio durante la funzione religiosa di Natale, mentre tutti stavano assistendo alla messa.

Proprio questo particolare sarà al centro delle indagini da parte dei carabinieri, che avranno il compito di scoprire se la banda in azione a Parabiago sia la stessa entrata all’opera a Nerviano e magari a Magenta all’inizio di dicembre. In quell’occasione i ladri avevano provocato danni alla parrocchia della Sacra Famiglia, nella casa del parroco, in chiesa, nella cripta e in oratorio. Nella casa parrocchiale di via Cadorna i malviventi avevano buttato tutto all’aria, cercando soldi e scappando poi con le offerte ricavate dalla vendita dei panettoni del progetto «Non di solo pane».