Parabiago (Milano), 12 settembre 2017 - "Questa mattina alle 7,50 un buontempone è passato in scooter davanti a casa mia urlando "viva il duce". Non mi farò intimidire". A raccontare quanto successo è stato l'ex consigliere comunale del centrosinistra Pino Lionetti, in passato candidato vicesindaco e lo scorso anno anche candidato alle elezioni a Milano. Un episodio, questo, che dà conto del clima di tensione che, attraverso i social, sta vivendo in questo periodo la politica parabiaghese a suo di segnalazioni a Facebook di post e commenti non ammessi, con conseguenti blocchi di profili.

"E' facile collegare questo squallido episodio - aggiunge Lionetti - con la mia denuncia di ieri di un commento razzista e fascista pubblicato su una pagina Facebook di Parabiago -. Sappiano queste losche figure che non mi lascio intimidire facilmente e denuncerò ai carabinieri qualunque episodio di intimidazione che dovessi subire". La segnalazione al quale si riferisce Lionetti ha indotto Facebook a bloccare per una settimana il profilo di una donna di Parabiago e a cancellare il commento sotto accusa. A riferire di aver subito ad agosto il blocco del profilo per tre volte in poche settimane, era stato anche Giuliano Polito, militante di spicco di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale a Parabiago e presidente provinciale di Gioventù nazionale.

"Tappare la bocca agli altri è da infami e da sfigati - ha commentato lo stesso Polito -. La censura politica non è accettabile". A rispondergli era stata la consigliera comunale di "Noi, Democratici impegnati": "Ti ricordo che durante la dittatura fascista la bocca veniva chiusa come minimo con l'olio di ricino".