Legnano (Milano), 6 ottobre 2017 - Alfonso Cocciolo, ex consigliere comunale dal 2012 al 2017 e candidato anche alle ultime elezioni amministrative, è indagato per abuso d’ufficio e turbativa d’asta. La conferma delle indagini della Guardia di Finanza di Legnano è arrivata in questi giorni anche per le conseguenze che l’atto ha determinato nella scuola in cui Cocciolo lavora, l’istituto Maggiolini di Parabiago. Cocciolo si è dimesso, o è stato spinto a dimettersi, dagli incarichi di responsabile della sicurezza e di membro del team dell’autonomia e del consiglio d’istituto.

A quanto sembra la prima circolare della scuola che sanciva le dimissioni di Cocciolo (che resta comunque dipendente dell’istituto parabiaghese) faceva riferimento a "gravi motivi", poi scomparsi nelle successive comunicazioni che hanno preso il posto della prima. Queste decisioni sono diventate effettive solo nei primi giorni del mese di ottobre, ma le perquisizioni della Guardia di Finanza di Legnano risalgono a un paio di settimane fa e hanno riguardato sia l’ufficio privato di Cocciolo sia quello di riferimento nella stessa scuola: all’architetto legnanese sono stati sequestrati anche i computer e il telefono cellulare. Al momento non arrivano conferme di ulteriori indagati in questa inchiesta, anche se la cosa è ritenuta essere probabile. Le indagini riguarderebbero alcuni acquisti effettuati dalla scuola parabiaghese, acquisti nei quali Cocciolo avrebbe avuto un ruolo ancora tutto da provare. 

Cocciolo, che contattato preferisce non rilasciare dichiarazioni, era stato eletto consigliere comunale nel 2012 nelle liste di Unione italiana, ma strada facendo aveva preso le distanze dal movimento tanto da non rappresentarlo più nell’ultimo periodo del mandato. la decisione è stata poi ribadita in occasione delle ultime amministrative, quando Cocciolo si è candidato alla carica di consigliere comunale nella lista Movimento X che aveva come principali animatori Daniele Berti e la senatrice Laura Bignami. La lista aveva ottenuto un buon risultato e Cocciolo aveva incassato 115 preferenze, risultando secondo solo allo stesso Berti che oggi siede in consiglio comunale.