Castano Primo (Milano), 15 luglio 2017 - Palloncini bianchi in aria, la musica del rapper Fabio Rovazzi e di Gianni Morandi - "Volare" la canzone scelta come accompagnamento - il rombo dei motori di una fiammeggiante Lotus parcheggiata all'esterno della chiesa e di alcune moto di grossa cilindrata a ricordare la sua passione per le moto e la Formula Uno. Così, questa mattina a Castano Primo, i genitori, le due sorelline, i famigliari, parenti e amici hanno dato l'ultimo saluto a Jacopo, il piccolo di sei anni annegato in piscina la scorsa domenica durante un pranzo di nozze allestito in un ristorante di Monticelli, nel Pavese. Alla cerimonia funebre officiata dal parroco di Castano, don Pietro Visconti, hanno preso parte centinaia di persone, in lacrime e distrutte dal dolore davanti a una tragedia assurda, inspiegabile. Francamente inaccettabile. 

Presente anche il primo cittadino castanese Giuseppe Pignatiello, in forma privata. Proprio lui, aveva avuto occasione di conoscere Jacopo Amodeo - e i genitori Massimiliana D'Azeglio e Donato Provenza: la famiglia era venuta a vivere a Castano da qualche anno - durante la consegna dei diplomini di fine anno. Il bambino aveva infatti appena terminato di frequentare la scuola materna statale e si doveva iscrivere alle primarie. "Un dolore insopportabile quello che sta provando questa famiglia, segnata da una tragedia inaccettabile", sono state le sue parole. L'inchiesta della Procura di Pavia, volta ad accertare eventuali responsabilità dei gestori del ristorante per quanto accaduto domenica 9 luglio, è ancora in corso e non risultano almeno per il momento persone indagate. Il piccolo si era tuffato nella piscina del ristorante, assieme ad alcuni coetanei presenti con le rispettive famiglie al pranzo di nozze, ed era stato colto da una congestione. Portato con l'elisoccorso all'ospedale Giovanni XXIII di Bergamo era spirato nella notte.