Busto Garolfo (Milano), 12 ottobre 2017 - Ci sono voluti ben diciassette anni perché qualche semplice tratto disegnato a matita su un foglio di carta da alcuni studenti delle scuole medie, diventasse realtà. Domenica scorsa in piazza Lombardia a Busto Garolfo è stata ufficialmente scoperta la statua commissionata alla Animum Ludendo Coles di Lodi dalla locale Banca di Credito Cooperativo per celebrare i centoventi anni dalla fondazione.

Alta 121 centimetri rappresenta una mano in granito che sorregge un’anfora dalla quale esce simbolicamente dell’acqua simboleggiata da una lingua in metallo che si radica nella terra. Un sodalizio tra terra e acqua reso possibile a Busto Garolfo alla fine del diciannovesimo secolo con la realizzazione del Canale Villoresi. La terra resa arida dal sole e dalla mancanza d’acqua poteva essere irrigata producendo svariate tipologie di coltivazioni portatrici di ricchezza per molti agricoltori. Un messaggio chiaro che i ragazzi della II E iscritti all’anno scolastico 2000-2001 delle scuole medie locali – hanno interpretato realizzando un elaborato con tanto di progetto e schizzi esplicativi. Inizialmente l’opera doveva trovare posto nella nuova piazza realizzata nei primi anni 2000. Poi però il progetto venne messo in un cassetto per carenza di fondi e per le incertezze sul suo probabile posizionamento. Simone Ceriotti, Andrea Testa, Ilaria Agostini, Chiara Scantamburlo e Andrea Bortolus – nel frattempo diventati adulti, alcuni di loro sono già genitori – non avrebbero mai immaginato che a quasi un ventennio di distanza il loro lavoro si sarebbe finalmente concretizzato. Domenica scorsa davanti al sindaco di Busto Garolfo, Susanna Biondi, e al presidente della Bcc, Roberto Scazzosi, è toccato proprio ai cinque giovani ormai diventati uomini e donne, spiegare il senso della loro idea. Soddisfatta Biondi, che ha conosciuto i giovani quando ancora erano sui banchi di scuola e seguivano le lezioni di musica impartite loro dall’attuale sindaco.