Parabiago, 17 giugno 2017 - Un contatore del gas che perde, una sostituzione che secondo il gestore non c’è mai stata ed oltre mille euro da pagare. Una vicenda tutta da chiarire quella che vede lottare da mesi un cittadino della frazione di San Lorenzo, Roberto Cotugno, che lo scorso anno dopo aver sentito odore di gas aveva chiamato il gestore, chiedendo di intervenire. «Mi sono reso conto che c’era troppa puzza, così ho chiamato il servizio, ma mi avevano detto di recarmi da un idraulico. Su mia insistenza poi l’addetto era uscito e mi aveva cambiato in un primo momento il contatore, ma senza stringere i tubi. Così il gas è continuato ad uscire». Cotugno richiama il gestore che spiega di non poter uscire una seconda volta invitandolo a chiamare un idraulico di fiducia. «Sono poi usciti dopo mesi, cambiandomi per la seconda volta il contatore. Le continue fughe di gas hanno però aumentato la mia bolletta ed io adesso mi trovo oltre mille euro da pagare, ma che non pagherò per una questione di principio».

Un braccio di ferro che continua da mesi a colpe di carte bollate, telefonate e solleciti di pagamento. «Secondo il gestore non ci sarebbe stata alcuna sostituzione del contatore - continua Cotugno -. Siamo davvero all’assurdo perchè il contatore in questione sarebbe stato sostituito non una volta, ma in due occasioni, dato il successivo malfunzionamento. Adesso mi si addebitano numeri e cifre che non c’entrano nulla con l’effettivo consumo». Da parte sua il gestore è certo della corretta fatturazione emessa.

«Le confermiamo la correttezza della fatturazione emessa e la invitiamo a rivolgersi direttamente al distributore al fine di chiedere ulteriori chiarimenti». Chiarimenti che non sono arrivati per una serie di incomprensioni e che adesso potrebbero costare caro al cittadino. «Penso che chiunque abbia a che fare con la burocrazia capisca bene che così non va. Sono mesi che lotto a colpi di carte bollate e che non ne sto uscendo. Adesso pure telefonate di sollecito. Mi dicono che non c’è stata sostituzione, ma come fanno quindi ad avere i numeri del consumo?».