Morimondo (Milano), 29 dicembre 2017 - Una birra creata direttamente nell’Abbazia. Sarà un 2018 davvero sorprendente quello che attende Luca Livrieri di Abbiategrasso, un giovane che è riuscito a coronare il suo sogno ovvero quello di produrre una birra che abbia una connessione con il territorio. «Qualche anno fa in collaborazione con il Comune di Morimondo, che è proprietario dell’Abbazia, è nato il progetto di creare una birra artigianale che fosse espressione di questo territorio. Dopo una lunga serie di atti burocratici, siamo giunti alla vittoria di un bando per la creazione di un birrificio che produrrà diversi generi di birra, tutti con una connessione con il territorio e nello specifico con l’abbazia» racconta.

Una storia iniziata nel 2014, quando Luca Livrieri ha proposto al Comune di creare una birra autoctona con le caratteristiche delle birre trappiste. «Il nostro progetto non prevedeva solo la creazione di una birra, bensì la nascita di un vero e proprio birrificio con una produzione di diversi stili di birra, tutti connessi in modo univoco con il nostro territorio».

Un progetto articolato, che prevede lo sviluppo di un lievito autoctono. «Saremo i primi in Italia fra i birrifici artigianali ad avere un lievito di proprietà. Il nostro progetto aveva come nucleo lo sviluppo di un ceppo autoctono, da cui far nascere le nostre ricette. Quindi è partita una accurata selezione fra le società specializzate nello sviluppo di biomasse. Dopo un lungo e complesso lavoro, è nata la collaborazione con Bionova Probiotec, che ha avuto lo scopo di sviluppare un lievito madre autoctono proprio di Morimondo o, meglio, dell’abbazia di Morimondo».

Nel novembre del 2017, sotto la guida del professor Pier Giacomo Sarra, della Bionova Probiotec, è stato depositato del «mosto di birra» nei sotterranei dell’Abbazia, più precisamente nella zona della vecchia ghiacciaia, ambiente giudicato particolarmente adatto all’insediamento di microrganismi. Dopo una settimana il mosto è stato ritirato e trasportato nei laboratori della Bionova Probiotec. Attraverso un lavoro di «pescaggio» nelle diverse microflore che si sono venute a creare, si sono isolati diversi ceppi.

«La fase successiva è stata quella di saggiare i diversi ceppi che ci sono stati consegnati dai biologi, direttamente in birrificio con diverse cotte di prova. Abbiamo quindi pescato fra le microflore. La birra definitiva sarà prodotta a gennaio e verrà distribuita a livello nazionale. Sarà acquistabile anche online» spiega Livrieri. «Oltre alla produzione della birra, oggi settore inflazionato e vessato dallo stato a copertura dei colossi commerciali di birre da supermercato - aggiunge -, abbiamo deciso di aprire un pub a Milano, in particolare un brew-pub ovvero un pub di un produttore di birra artigianale dove a breve verrà spillata anche la nostra birra dell’Abbazia».