Nerviano, 11 luglio 2012 - Giornata calda per le sorti di Nerviano Medical Sciences. Questo pomeriggio saranno ricevuti e ascoltati nella sede della Regione Lombardia prima il presidente del centro di ricerca oncologica, Alberto Sciumè, e l'amministratore delegato Luciano Baielli e poi i rappresentanti dei lavoratori.

Sul tavolo ci sarà la questione, ormai annosa, dei problemi economici della struttura. I debiti sono ingenti - circa 180 milioni di euro di cui 120 autoliquidanti, ovvero estinguibili, e 60 di debiti effettivi - e le banche hanno il coltello dalla parte del manico nella rinegoziazione degli accordi per la concessione di ulteriori fondi. Intanto alla finestra ci sono circa 600 dipendenti, di cui un terzo sono ricercatori che da anni effettuano analisi ed esperimenti per trovare molecole adatte alla cura del cancro, che aspettano di conoscere quale sarà il loro destino e di capire se, dopo non aver ricevuto lo stipendio di giugno e la quattordicesima, riusciranno ad avere quanto è loro dovuto.

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di Cristiana Mariani