Il legale della famiglia ha anche chiarito che il prossimo ‘passo’ sarà la presentazione di un esposto penale in Procura e di una eventuale "causa di responsabilità
Legnano, 22 febbraio 2012 - Il legale dei familiari di Alessandro Gallelli, il giovane di 21 anni che si è suicidato impiccandosi nel carcere milanese di San Vittore sabato scorso, ha inviato "un esposto" al Ministero della Giustizia, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla Corte d’Appello e al Tribunale di Milano e alla Presidenza del Consiglio, per chiedere "che vengano accertate le responsabilità di questa morte".
Un giorno prima del suicidio, il gup nel corso del processo con rito abbreviato aveva deciso di disporre una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere e la compatibilità delle sue condizioni con il carcere. Una decisione che era arrivata dopo che il ragazzo aveva mostrato un atteggiamento aggressivo in udienza. I genitori hanno spiegato, dopo il suicidio, che il figlio gli aveva più volte raccontato di "percosse da lui subite da parte di altri detenuti". La difesa aveva anche chiesto il suo trasferimento in una comunita’ di cura. Gip e Riesame avevano respinto le istanze.
"Con questo esposto - ha spiegato l’avvocato Antonio Romano - chiediamo alle autorità di accertare le responsabilità". Il legale ha anche chiarito che il prossimo ‘passo’ sarà la presentazione di un esposto penale in Procura e di una eventuale "causa di responsabilità".
Il pm di Milano Giovanni Polizzi ha aperto un fascicolo sul caso, senza ipotesi di reato nè indagati, e dagli esiti dell’autopsia non sono emerse lesioni sul corpo nè segni di violenza.