In un nuovo e più rilassato faccia a faccia, l'ex consigliere comunale ha preso le distanze almeno dal profilo Facebook sotto il quale si celava un Paolo Bulgari a suo dire non riconducibile a lui
Legnano, 31 gennaio 2012 - Non è finita qui la vicenda che ha messo in relazione le Iene e Paolo Campiglio, l'ex presidente del Consiglio comunale legnanese dimessosi dopo un servizio andato in onda la scorsa settimana: è infatti molto probabile che nella stessa trasmissione, questa o la prossima settimana, possa esserci un secondo capitolo della storia nel quale, però, l'obiettivo potrebbe essere spostato dallo stesso Campiglio ai comportamenti delle ragazze da lui contattate nel tempo.
Chi ha notato sabato scorso un certo movimento in città e intravisto lo stesso Matteo Viviani, autore del servizio sul finto Paolo Bulgari, non ha sbagliato. Informato di quanto era successo all'indomani della messa in onda del servizio che immortalava Campiglio, riconosciuto e obbligato alle dimissioni, l' inviato delle Iene è venuto a Legnano per ricontattare l'ex consigliere comunale, arrivando a un nuovo e certo più rilassato faccia a faccia. Altri minuti di "girato", dunque, potrebbero approdare nella trasmissione di Italia Uno, anche se questa volta l'argomento potrebbe essere più ampio. Campiglio ha avuto modo, sabato scorso, di definire meglio la sua posizione, sottolineando una volta di più la presa di distanze almeno dal profilo Facebook sotto il quale si celava un Paolo Bulgari che, secondo la tesi dello stesso Campiglio, non sarebbe in alcun modo riconducibile a lui.
Come lo stesso Viviani aveva annunciato alla fine del suo primo servizio, a Campiglio è stato chiesto qualcosa di più a proposito della straordinaria disponibilità che il solo pronunciare un nome famoso avrebbe provocato in tante giovani aspiranti modelle . Messo in onda il servizio, infatti, gli stessi autori delle Iene si sono accorti che i tanti commenti pubblicati in rete a proposito della vicenda non avevano il solo Campiglio come obiettivo negativo e non erano, dunque, a senso unico: in tanti, infatti, si sono domandati che società sia quella in cui giovani ragazze di bell'aspetto sono pronte a concedere tutto e qualcosa in più in cambio della promessa di un servizio fotografico o di un regalo costoso da parte del personaggio famoso, in questo caso falso, di turno.
Intanto, per quanto riguarda la successione di Campiglio nel ruolo di presidente del Consiglio comunale legnanese, i giochi sembrano ormai fatti e sembra sicura la nomina per Paolo Ferrè, mentre si attende di sapere chi gli subentrerà in Consiglio comunale. Il primo fra i non eletti nelle file del Pdl, e candidato a succedere al posto di Campiglio, sarebbe il farmacista Marco Gatti. Che però ha deciso di prendersi qualche giorno di tempo prima di accettare (o rifiutare). Dovesse scegliere questa seconda opzione, entrerà in gioco il nome di Ivano Belloni, presidente di Legnano Patrimonio e coordinatore del Pdl.
di Paolo Girotti