Il presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro aveva deciso di trasferire definitivamente grossa parte dei processi civili e i processi penali del giudice monocratico da Rho, Legnano e Cassano d’Adda al Palazzo di Giustizia milanese
Milano, 20 gennaio 2012 -Nuova svolta nella battaglia sui tribunali del Milanese. Il Tar della Lombardia ha sospeso i provvedimenti del presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, che aveva deciso di trasferire definitivamente grossa parte dei processi civili e i processi penali del giudice monocratico dalle sedi distaccate di Rho, Legnano e Cassano d’Adda al Palazzo di Giustizia milanese.
Sono stati quindi accolti i ricorsi presentati, tra gli altri, dagli avvocati Tiziano Uguccioni e Ercole Romano, per conto dei sindaci dei tre Comuni alle porte di Milano e contro il ministero della Giustizia e la presidenza del Tribunale milanese, che ha assunto quei provvedimenti tra ottobre e dicembre scorso. Il Tar spiega nella sua ordinanza che la decisione di trasferire dalle sezioni distaccate a Milano ‘’tutti i procedimenti penali con rito monocratico’’ ha ‘’effetti equivalenti alla soppressione degli affari penali da trattarsi per legge presso le sezioni distaccate, misura che l’ordinamento giudiziario non comprende tra le competenze presidenziali’’. E poi ‘’la devoluzione dell’intero contenzioso civile alla sede centrale salve nominate eccezioni’’ porta alla ‘’soppressione parziale del settore civile’’.
Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Franco Brumana, che fa parte di un comitato che ha ‘lottato’ contro questi provvedimenti: ‘’Parliamo - ha spiegato - di tre territori che contano 750 mila abitanti e 52 mila ‘partite iva’. Quelle decisioni della presidenza del Tribunale milanese avevano lasciato alle tre sedi solo il 5% del carico dei lavori’’. Il Tar per ora ha ordinato una sospensione dei provvedimenti, mentre l’udienza di discussione nel merito e’ fissata per il prossimo 27 aprile. Poi la sentenza definitiva.