Lecco, 15 giugno 2017 - Fianco a fianco, lo scorso 21 maggio sedevano in panchina a pochi metri l’uno dall’altro. E per entrambi l’obiettivo era vincere per salvare la propria squadra, ma non la propria posizione. Destino beffardo quello di Alberto Bertolini e Fabio Corti. Entrambe vecchie glorie della Calcio Lecco, il primo sedeva proprio sulla panchina bluceleste, mentre il secondo era alla guida dell’Olginatese. Al termine dei 90’ è stato “Bebeto” a festeggiare la vittoria (3-2) e quindi la salvezza insperata, mentre “Gatto” è tornato mesto negli spogliatoi, nonostante un finale di campionato in cui ha recuperato posizioni importanti in classifica, arrivando a pari punti del Dro, salvo solo grazie alla miglior differenza reti per un solo gol. E quasi un mese da quel plaout, entrambi i tecnici sono però senza squadra. «Al Lecco mi è stata fatta una proposta per rimanere, ma non prevedeva di allenare, quindi ho ringraziato preferendo però cercare altrove – racconta Bertolini –. Pensavo di meritarmi il posto in panchina, ma è giusto che il presidente Paolo Di Nunno faccia le sue scelte e ingaggi chi vuole». Per l’ex bluceleste la stagione appena terminata è stata più che soddisfacente.

«A dicembre non eravamo competitivi, pensavo che non saremmo riusciti a salvarci, invece dal mese successivo le cose sono cambiate. Devo dire grazie a tutti, ai giocatori, ai tifosi, ai collaboratori e agli sponsor». Ora il tecnico andrà avanti ad aggiornarsi aspettando una chiamata da qualche squadra. Anche Corti, terminata l’esperienza in bianconero, è in attesa. «Dopo tre stagioni a Olginate mi piacerebbe continuare come allenatore, finora non ho ricevuto contatti da alcun club, né in serie D nemmeno in Eccellenza. In questi anni ho imparato molto, ho dato tutto me stesso e per questo esco a testa alta». Dopo un inizio di campionato al rallentatore, era stato sollevato dall’incarico e sostituito con Rocco Cotroneo. Ma nemmeno con il tecnico calabrese l’Olginatese è riuscita a risollevarsi, quindi è stato richiamato Corti che ha trovato un equilibrio, seppur tardivo, riuscendo a scalare posizioni in classifica, senza però uscire dai playout. Fra qualche giorno partiranno i camp estivi della “Gatto Corti school”, mentre la prossima stagione collaborerà con alcune squadre del territorio per allenare i portieri. Intanto starà alla finestra per capire se qualche club sarà interessato durante il campionato. Se il mestiere di allenatore è duro in serie A, figurarsi tra i dilettanti. Fabio Landrini