Lecco, 2 agosto 2017 - La Calcio Lecco può tirare un sospiro di sollievo. Sulla questione dei mancati pagamenti ad alcuni giocatori in carico alla vecchia società fallita, che potrebbero però portare a qualche punto di penalizzazioni in questa stagione, il club di via don Pozzi è stato assolto in primo grado dal Tribunale federale nazionale, sezione disciplinare perché «il deferimento è improcedibile per intervenuta revoca dell’affiliazione della società deferita».

Così ha spiegato l’avvocato Cesare Di Cintio della Dcf Sport Legal, che sta difendendo il Lecco in questa difficile battaglia. Tradotto, non si può procedere contro la nuova società presieduta da Paolo Di Nunno perché non ha colpa, nonostante abbia lo stesso titolo sportivo. «I deferimenti prendono spunto dall’attività d’indagine nel corso dei procedimenti disciplinari sul mancato pagamento, entro il termine stabilito, da parte della vecchia società, della somma di seimila euro in favore di Paolo Vignali e della somma di 4.050 euro in favore del collega Antonio Pergreffi – spiega il legale –. Per ora quindi non c’è alcun pericolo penalizzazione per la nuova società». Non è ancora l’ora di festeggiare però. Nei prossimi giorni saranno da discutere altre vertenze in carico alla vecchia società bluceleste.