Merate (Lecco), 13 febbraio 2018 – I tabelloni per i manifesti della campagna elettorale a Merate, come altrove, sono completamente spogli. A due settimane e mezzo dall'appuntamento con le urne del prossimo 4 marzo nessuno ha ancora affisso nemmeno un poster di propaganda politica negli spazi pubblici municipali, né per le elezioni nazionali né per quelle regionali. Le bacheche vuote sparse per la città assomigliano a inutili cortine.

Dai principali movimenti politici annunciano che provvederanno ad appendere qualche poste più avanti, ma spiegano anche che, con le nuove norme sui rimborsi elettorali e sul finanziamento ai partirti, sono a corto di soldi per finanziare campagna pubblicitarie e di stampa dei manifesti. Oltre ai soldi mancano inoltre volontari a attivisti disponibili a trascorrere le serate armati di secchi di colla e scope per appiccicare le gigantografie dei candidati come si faceva una volta quando le sezioni esistevano ancora. Nemmeno la nuova legge elettorale invoglia a investire nei manifesti, perché tutto, candidature e prossimi eletti compresi, paiono scelti a tavolino. In molti preferiscono così affidarsi ai social per chiedere il voto.

Intanto però i soldi per sistemare i tabelloni e installarli sono stati spesi e ne verranno spesi altrettanto per rimuoverli dopo le elezioni.