Lecco, 14 dicembre 2017 – Raid dei cinghiali l'altra notte a Lecco. Gli animali hanno devastato un campo di tre ettari appena seminato ai piedi del Resegone. Il terreno è di un allevatore di 77 anni che avrebbe utilizzato il foraggio piantato per nutrire la proprie mucche da latte con cui produce formaggi di qualità.

Si tratta solo dell'ultima di una lunga serie di incursioni quasi quotidiane dei cinghiali, che stanno provocando migliaia e migliaia di euro di danni ad un settore già in crisi per la siccità. Per questo i vertici provinciali di Coldiretti chiedono che venga aperta la caccia al cinghiale per contenere la specie e tutelare gli allevatori e i coltivatori diretti. 

In provincia di Lecco ogni anno i cinghiali compiono almeno centocinquanta attacchi, in quella di Como circa un centinaio. Devastato soprattutto terreni e colture agricole ma non mancano spiacevoli e pericolosi incontri ravvicinati con gli esseri umani. Si stima che solo nelle province lariane un incidente su sei lungo le strade extraurbane sia provocato da animali selvatici, tra cui i cinghiali.