Lecco, 8 novembre 2018 – La riunione del Consiglio provinciale di Lecco, convocata nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì, è terminata in anticipo. I consiglieri di minoranza, che in realtà numericamente sono la maggioranza, hanno infatti abbandonato l'aula prima di affrontare l'ultimo punto all'ordine del giorno, quello sull'azienda speciale di gestione del servizio idrico integrato. Il presidente Flavio Polano non ha così potuto altro che dichiarare chiusa la seduta per la mancanza del numero legale e mandare tutti a casa.

“Un'amministrazione provinciale di centrosinistra supponente ha potuto approvare il bilancio preventivo 2017 solo grazie alla disponibilità dei consiglieri dei gruppi di centrodestra – si legge in una nota congiunta firmata da Stefano Simonetti, ex assessore ai Lavori pubblici ed ex presidente facente funzione di Villa Locatelli, della compagine che raggruppa Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d'Italia, e da Mattia Micheli della formazione di Libertà e autonomia ispirata alla lista regionale Lombardia popolare, che insieme contano sei consiglieri su dodici -. La presunzione del presidente che non ha ancora compreso di essere in minoranza appare pertanto singolare e inopportuna”. E proprio per mettere le cose in chiaro i sei delegati del centrodestra hanno lasciato il Consiglio: “Per tale motivo abbiamo abbandonato l'aula e conseguentemente la seduta è stata chiusa. Il presidente Flavio Polano non deve più abusare del nostro senso di responsabilità e dei sindaci che rappresentiamo”.