Lecco, 29 novembre 2016 – Colture a rischio in provincia di Lecco e di Como per l'arrivo del grande freddo. La colonnina di mercurio scenderà anche a -2 o -3 gradi centigradi, con un notevole sbalzo termico. I timori maggiori sono per le coltivazioni ortofrutticole in pieno campo e per i fiori, proprio a causa delle improvvise gelate che potrebbero compromettere i raccolti di cavoli, verze, cicorie e broccoli acclimatati ad un autunno più caldo del solito. Tutto ciò in un mento in cui il comparto ortofrutticolo lariano è in crescita, ed è presente soprattutto in pianura, dove l’effetto mitigante del lago sul clima è molto, molto minore.

La maggior parte delle imprese lecchesi del settore, circa il 53% del totale, si concentrano nel Meratese e in Brianza, il restante 47% nella nella fascia periurbana, alcune anche in Valsassina. Sull'altra sponda del lago invece risulta significato il dato del 22% delle coltivazioni nelle valli d’Intelvi, del Ceresio e nel Pian di Spagna, sebbene il 78% delle attività resti ubicato nelle pianure periurbane e pedemontane più a sud). La produzione principale è l’ortaggio, che rappresenta il 53% dei casi, una volta su cinque coltivato in serra, mentre l’88% delle imprese frutticole è specializzata nella coltivazione di piccoli frutti di bosco.