Lecco, 20 marzo 2017 - Da covo del boss della ‘ndrangheta lombarda Franco Coco Trovato a pizzeria della legalità. Dopo quasi un quarto di secolo il ristorante Wall Street di Lecco riapre i battenti. Ai suoi tavoli non siederanno più i padrini della mala organizzata con i loro picciotti per pianificare omicidi, organizzare lo spaccio di droga e riciclare denaro sporco. Domani a mezzogiorno, martedì 21 marzo, nell’ex fortezza del capo dei capi, che ora sta scontando 3 ergastoli, ci saranno gli studenti che leggeranno i nomi delle decine di persone uccise dai mafiosi, perché nominarle è come richiamarle alla vita e testimoniare che quello non è più un luogo di morte. Chi lo desidera potrà donare un libro particolarmente caro o significativo, come segno tangibile della partecipazione alla costruzione del progetto di riscatto sociale. «I libri costituiranno infatti un elemento importante della nuova identità dell’ex Wall Street, non solo come parte dell’arredamento, ma anche come mezzo di comunicazione, cultura e scambio permanente», spiegano i gestori del locale, affidato agli operatori di Libera, della cooperativa sociale La Fabbrica di Olinda, l’Arci provinciale e l’associazione Auser -Filo d’argento Alle 18 sempre i giovani delle scuole del territorio accenderanno una fiaccola che porteranno in corteo al municipio di Palazzo Bovara e infine sino al lungolago.

La cerimonia, che coincide con la giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, non è l’inaugurazione ufficiale della pizzeria della legalità. Semmai è una sorta di anteprima del taglio del nastro tricolore che si svolgerà il 31 marzo. E’ dal 1992 che si attende che l’ex covo del padrino lecchese, che per realizzare il sontuoso ristorante alla fine degli anni ‘80 ha speso 6 miliardi di lire, venga restituito ai cittadini. Inizialmente si era ipotizzato di trasformarlo in centro per diversamente abili, poi in centrale operativa dei pompieri, mentre nel 2009 è stato adibito ad archivio della prefettura. Nel 2014 la decisione di una pizzeria ma della legalità, che avrebbe dovuto essere inaugurata con Expo 2015. C’è voluto molto più tempo del previsto, ma adesso Wall Street appartiene a tutti.