Lecco, 20 marzo 2017 – Il Caldone sotto la lente di ingrandimento di esperti internazionale. Grazie ad un accordo di studio tra i ricercatori del Politecnico di Milano del polo di Lecco e i dirigenti di Palazzo Bovara il torrente è oggetto di un'intensa sperimentazione per la misurazione e il controllo di alcuni parametri e indicatori, come la portata, i livelli, i sedimenti.

L'intesa è stata siglata tra le professoresse Monica Papini e Laura Longoni e l'ssessore all’urbanistica Gaia Bolognini. I risultati delle prime rilevazioni sono già stati presentati in questi giorni a Madrid in occasione di “HydroSenSoft”, dedicato alla presentazione di sensori innovativi per il monitoraggio idraulico-ambientale. Alla presenza di luminari del settore provenienti da svariate nazioni, il professor Alessio Radice del Politecnico ha mostrato come si effettua la misurazione della portata fluente nei pressi della località Sant'Egidio sfruttando riprese filmate del corso d’acqua.

“I cambiamenti climatici di questi anni ci impongono di adeguare il processo di pianificazione e prevenzione per ridurre il rischio idrogeologico, soprattutto in un territorio come il nostro, in cui le abitazioni e le attività antropiche sono sorte lungo i corsi d'acqua – commenta l'assessore -. Il progetto prevede l'impiego di tecnologie sperimentali ma low-cost, valore aggiunto in un momento di difficoltà economiche per gli enti pubblici. Ringrazio il Politecnico e i suoi docenti per la professionalità e la proficua collaborazione in un progetto  di ricerca in cui il Comune crede fortemente".

Alla fine di aprile, in occasione di un altro importante convegno internazionale che si terrà a Vienna, verranno presentati anche i risultati inerenti la valutazione del trasporto dei sedimenti lungo il Caldone sempre al fine di valutare il rischio idrogeologico lungo il torrente.