Lecco, 18 marzo 2017 – Camionisti in marcia su Lecco. Autisti e autotrasportatori hanno invaso la città con i loro bestioni della strada per protestare sia contro il trasferimento degli uffici della Motorizzazione civile a Como, sia contro il blocco delle autorizzazioni ai tir dopo il disastro del crollo del cavalcavia di Annone Brianza.

Decine e decine di conducenti alla guida dei loro camion, dopo essersi mossi in colonna dal parcheggio del Bione, hanno invaso le strade del centro. Nonostante la scorta degli agenti della polizia locale e della questura, la manifestazione sta provocando la paralisi. “Si chiede una determinazione dei costi indicativi di esercizio da far valere nei confronti dei committenti, azioni più efficaci contro la concorrenza estera sleale e l’abusivismo, sanzioni contro il mancato rispetto dei tempi di pagamento, sblocco delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali contro i divieti pretestuosi su ponti e cavalcavia e la proroga della circolazione per i mezzi Euro 3”, spiegano i promotori dell'iniziativa.

A Lecco gli operatori del settore devono fare anche i conti con la chiusura della sede provinciale della Motorizzazione civile. Per le pratiche, come patenti, passaggi di proprietà e altro, occorrerà dunque andare a Como, con un aggravio di costi. Inoltre sono state già bloccate le revisioni periodiche anche nelle officine autorizzate. “Ci scusiamo per il disagio, confidiamo però nella solidarietà dei cittadini – spiegano gli organizzatori di Confartigianato Trasporti e Fai -. Si tratta solo di un primo segnale che intendiamo lanciare ai nostri governanti”.