Lecco, 15 marzo 2017 - Una docente dell’istituto superiore Bertacchi di Lecco a processo per aver modificato due voti sul registro elettronico. La vicenda risale all’anno scolastico 2014-2015 quando la professoressa Maria Graziella Megna, docente di Filosofia, Lettere e Risorse Umane, modifica due voti di una studentessa: Francesca T., 16 anni, della classe 3 «B». La studentessa fotografa i voti sul registro elettronico e a distanza di una quindicina di giorni si ritrova un voto inferiore. Da lì nasce la querelle che vede coinvolti docente, studentessa, i genitori, preside e collegio docenti.

I genitori chiedono un incontro del Consiglio d’Istituto per chiarire la situazione, all’incontro si presentano tutti, tranne la docente interessata. Il preside Raimondo Antonazzo chiarisce la questione con la studentessa e i genitori, chiede un’ispezione alla direzione scolastica regionale, ma si è a fine anno scolastico e quindi non ci sono i termini. Il colpo di scena arriva qualche settimana dopo, quando, nonostante un ottimo primo quadrimestre e voti discreti nel secondo, ad eccezione di quello modificato (4.5), la studentessa si ritrova un credito a settembre. I genitori protestano, presentano una denuncia e parte l’inchiesta con l’accusa di falso in atto pubblico per la professoressa.

Ieri al processo, con imputata la professoressa Maria Graziella Megna, difesa dall’avvocato Nadia Invernizzi, sono stati sentiti i testi della parte civile. Il preside del Bertacchi, Raimondo Antonazzo, ha ricostruito in aula tutta la vicenda. «In più occasioni - ha detto durante la deposizione il professor Antonazzo - mi sono trovato a gestire rapporti difficili tra genitori e quella docente». Sono state inflitte tre sanzioni disciplinari all’insegnante, per complessivi sette giorni senza stipendio. La professoressa ha fatto ricorso e il giudice ha respinto l’istanza.

Altri docenti e la mamma di Francesca, la studentessa che si è vista cambiare il voto, sono stati sentiti dal giudice Salvatore Catalano, l’accusa era condotta dal Vpo, Mattia Mascaro. Le professoresse Olga Isabella Maggioni e Marta Brivio, hanno confermato «i rapporti difficili tra la docente e gli studenti», mentre la madre ha riferito «dell’ingiustizia subita dalla figlia». Il processo è stato aggiornato al 4 luglio e in quell’udienza saranno la difesa e la docente far valere le loro ragioni.