Lecco, 13 luglio 2017 – I ponti di via Oslavia e di corso Monte San Michele di Malavedo sopra il torrente Gerenzone a Lecco vietati al passaggio dei tir. Dall'amministrazione comunale di Palazzo Bovara non sono sicuri della reale portata dei cavalcavia e, dopo il disastro del crollo del viadotto di Annone Brianza sulla Superstrada 36 costato la vita a un automobilista di 68 anni di Civate, preferiscono non correre rischi.

In attesa di compiere tutte le verifiche del caso è stato così deciso di vietate il passaggio ai mezzi pesanti che superano le 44 tonnellate di stazza, meno della metà di quella dell'autotreno che ha scatenato il collasso del cavalcavia di Annone. “Nessun allarmismo, si tratta di un provvedimento cautelativo che ci consentirà di fare le opportune verifiche e di rilasciare il nulla osta ai trasporti eccezionali utilizzando un criterio diverso rispetto al precedente”, tranquillizza però Corrado Valsecchi, assessore alla Viabilità. La cautela è d'obbligo, specialmente dopo la richiesta di alcuni autotrasportatori del rilascio da parte dei funzionari comunali di autorizzazioni annuali per poter transitare da lì.

“In particolare, i ponti sul torrente Gerenzone in corso Monte San Gabriele, località Malavedo e in via Oslavia, considerati “osservati speciali”, hanno necessità di essere sottoposti a verifiche e collaudi stante il tempo trascorso dalla loro costruzione al fine di poter determinare le effettive possibilità di utilizzo per carichi eccedenti a quanto previsto dal Codice della strada”, prosegue l'assessore. Che aggiunge: “Con questa ordinanza, ovviamente, non si vogliono penalizzare gli imprenditori, ma avere la certezza del carico sostenibile e soprattutto evitare sovrappesi eccessivi che potrebbero in qualche modo causare danni alle strutture dove sono in corso delle verifiche”. Nei prossimi mesi verranno poi esaminati anche tutti gli altri ponti.