Civate, 4 ottobre 2017 - Il progetto per il nuovo cavalcavia di Isella di Civate c’è, mancano però l’approvazione definitiva ed esecutiva e forse anche i soldi. I tecnici di Anas hanno depositato i disegni per sostituire il ponte a scavalco della Milano–Lecco, chiuso completamente al transito per il rischio più che concreto che subisca la stessa sorte di quello di Annone. Quella chiusura ha comportato pesanti ripercussioni per quanti abitano o lavorano nella frazione rimasta isolata e che sono costretti a lunghi giri dell’oca.

Rendering e prospetti sono stati inviati al Ministero delle Infrastrutture che adesso devono riunire attorno al tavolo di una apposita Conferenza dei servizi tutti i rappresentanti degli enti interessati, dall’amministrazione municipale all’Arpa, da Regione Lombardia a Villa Locatelli, dall’Ats alla Sovrintendenza e altri ancora, nella speranza che non vengano sollevate critiche o osservazioni. Per assolvere alla pratica occorre tuttavia tempo, probabilmente più di quello preventivato. Inoltre la decisione di prevedere alcune migliorie rispetto al sovrappasso attuale, che formalmente è di proprietà del Comune, tra cui l’allargamento della carreggiata e una pista ciclopedonale, potrebbe determinare un aumento dei costi, un’eventualità non molto gradita ai dirigenti romani che già hanno fatto uno strappo alla regola anticipando le risorse per un’opera non loro. Problemi analoghi sussistono pure per il sovrappasso franato di Annone, sebbene almeno per quest’ultimo sia già stato chiuso il capitolo della Conferenza dei servizi. Il progetto del cavalcavia di Isella prevede che l’infrastruttura sia innalzata accanto a quella esistente (che verrà abbattuta in un secondo momento) abbia un’altezza di 5,20 metri, una sezione viabile di 8 e mezzO e due marciapiedi, per una larghezza complessiva di 17 e rotto metri e una portata di due mezzi pesanti in transito in contemporanea da 108 tonnellate ciascuno.

Il costo stimato è di oltre 4 milioni di euro. Se tutto filerà liscio si potrà tagliare il nastro inaugurale all’inizio del 2019, ma si registrano già almeno un paio di mesi di ritardo nell’iter. «Il problema dei cavalcavia è un’emergenza nazionale», commenta l’onorevole democratico Gian Mario Fragomeli, che l’altra sera ha partecipato ad un incontro pubblico sul tema con la collega Veronica Tentori, il consigliere regionale Stefano Straniero e il presidente della Provincia Flavio Polano. «Per questo ho sollecitato il Governo a compiere una mappatura completa e la digitalizzazione su tutti cavalcavia, il loro stato, la portata e la loro proprietà, in modo poi da stanziare le risorse necessarie affinché quanto successo ad Annone e purtroppo anche altrove non si ripeta più e i cittadini non debbano più sopportare i disagi che stanno affrontando i residenti di Isella».