Lecco, 6 ottobre 2017 - Via libera alla ricostruzione. Da Roma hanno autorizzato i funzionari di Anas a procedere con la gara d’appalto per la realizzazione del nuovo cavalcavia di Annone Brianza, che sostituirà quello crollato lo scorso 28 ottobre sulla Milano–Lecco, uccidendo un automobilista di 68 anni di passaggio. «Giovedì mi è giunto il parere positivo all’intervento dal Ministero delle Infrastrutture, più precisamente del Provveditorato alle Opere pubbliche della Lombardia e dell’Emilia Romagna», comunica il sindaco Patrizio Sidoti. Nella pratica sono contenute alcune prescrizioni e indicazioni formulate dai componenti della Conferenza dei servizi, ovvero dai rappresentanti di Arpa, Regione, Provincia, Soprintendenza e di altri enti ancora, ma si tratterebbe di osservazioni marginali, che cambiano poco o nulla del progetto già depositato. Giusto il tempo degli ultimi accorgimenti e si potrà così procedere al bando per assegnare i lavori.

«Nei prossimi contatterò direttamente i responsabili di Anas per ottenere maggiori delucidazioni – prosegue il primo cittadino -. Da quanto tuttavia ho avuto modo di comprendere è stata autorizzata anche la realizzazione della pista ciclopedonale». Il nuovo ponte sarà a campata unica, lungo 45 metri e largo 8 e mezzo, 3,25 per ogni corsia più due banchine laterali da un metro ciascuna, con annessa pista ciclabile. Verrà realizzato in una particolare lega di metallo anti-corrosione e sarà in grado di reggere il passaggio di due camion contemporaneamente carichi di trasporti eccezionali che pesano fino a 108 tonnellate. Il costo stimato si aggira sui 4 milioni di euro, messi a disposizione sempre dal Ministero. Rispetto alla tabella di marcia ipotizzata inizialmente sono già stati accumulati almeno in paio di mesi di ritardo, ma rispetto alle solite lungaggini della burocrazia italica si sta tutto sommato procedendo abbastanza velocemente.

Salvo imprevisti il nuovo viadotto sulla Superstrada potrebbe essere pronto entro la fine del 2018, gli inizi del 2019 nella peggiore delle ipotesi. «Per evitare brutte sorprese l’unica soluzione è continuare a esercitare pressioni tutti insieme, proprio come avvenuto fino ad ora, ognuno per la propria parte – spiega il sindaco -. È impegnativo ma non possiamo altrimenti, perché se allentassimo la presa potrebbe volerci ancora più tempo». Il cavalcavia sarà intitolato a Claudio Bertini, l’unica vittima del crollo che, come tanti, stava tornando a casa dal lavoro quando il sovrappasso gli è franato addosso, intrappolandolo nella sua Audi A3 e ammazzandolo sul colpo senza possibilità di scampo.