Lecco, 9 novembre 2014 - «Abbiamo invitato il presidente della Regione Roberto Maroni a fine maggio per offrirgli una pizza mentre lui suonerà il sax». Così l’architetto Walter Teruzzi, direttore dell’Aler di Lecco nella sala consiliare del Comune nell’incontro con la commissione III che aveva come scopo discutere sulle situazioni dei tre beni confiscati alla mafia. Infatti domani inizia l’iter per la riqualificazione dell’ex pizzeria Wall Street di via Belfiore. Il progetto definitivo dell’intervento e i lavori di riqualificazione dell’immobile confiscato alla malavita organizzata, che in questi anni è stato sede di archivio della Prefettura e della Questura, spetta all’Azienda per l’Edilizia Residenziale di Lecco. L’operazione, stimata è di 670mila euro (400mila dei quali di finanziamento regionale, 100mila da Palazzo Bovara e 170mila coperti dalla Fondazione Cariplo), consentirà di realizzare nell’ex ristorante di via Belfiore, la «pizzeria della legalità», grazie ad un grande lavoro di squadra portato avanti con determinazione da tutti i soggetti coinvolti.

Sono circa 240 metri quadri distribuiti su due livelli e di un ulteriore piano sotterraneo: il progetto, è stato approvato sia da parte della Regione che dal Comune. Fra chi si è adoperato in questi anni per la soluzione della vicenda l’associazione Libera di don Ciotti. «Per quanto ci riguarda siamo molto contenti che dopo tutti questi anni si possa finalmente concludere questa vicenda - commenta Paolo Cesana di Libera Lecco - i locali saranno ancora riservati ad una pizzeria che userà prodotti a chilometro zero provenienti da terreni confiscati. La pizzeria sarà gestita da una comunità o cooperativa sociale ma non solo ci saranno in uesta strittura laboratori e sale per incontri». Invece nell’ex pizzeria «Il Giglio» di via Ghislanzoni i lavori di ristrutturazione terminereanno a fine anno. Qui verrà realizzato un centro diurno per over 65. «Abbiamo anche studiato - spiega Paolo Dell’Oro, direttore di Consolida - di posizionare anche un punto d’incontro del sabato e domenica delle badanti straniere che tramite collegamenti sky potranno dialogare con i parenti».