mandello, 19 aprile 2017 - Condizioni gravi ma stazionarie. E' questo il bollettino medico del Reparto di Neurorianimazione del Manzoni, dove si trova ricoverato un giovane atleta della “Colombo Costruzioni” - diciassette anni, residente con la famiglia a Mandello. All’ospedale di Lecco il ragazzino è stato trasportato d’urgenza a seguito di un trauma cranico procuratosi nel pomeriggio mentre si stava allenando, nella palestra di via Prà Magno, insieme al resto della squadra di salto con l’asta.

Il giovane atleta ha cominciato la sua rincorsa, ha centrato la “buca” con l’asta, si è issato in volo, ha superato l’asticella, quindi ha cominciato la discesa ma - per cause ancora da chiarire - avrebbe battuto la testa fuori dai grossi materassi che stanno alla base. «Non so davvero cosa sia potuto accadere - ci racconta in serata Nicolò Rumi, allenatore della squadra che subito ha seguito il suo ragazzo in ospedale -. Eravamo in palestra per la solita seduta d’allenamento del martedì, lui ha compiuto un’operazione che avrà eseguito più di mille volte. L’ho visto scendere e cadere sul saccone ma poi deve avere battuto la testa ma non so proprio come».

Un movimento ripetuto chissà quante volte in carriera dal giovane che ormai da quattro anni è una pedina della squadra di salto in alto dell’Atletica Colombo Costruzioni, club dalla lunga e titolata tradizione nel settore. Dopo la caduta il giovane ha perso conoscenza, attimi di terrore con tecnici e compagni di squadra nel panico perchè la situazione è subito apparsa critica. Alla palestra di Prà Magno è giunta l’ambulanza che lo ha trasportato a sirene spiegate in ospedale, dove poi è stato raggiunto dai familiari nel frattempo avvisati dalla società. In serata il giovane è stato sopposto a una Tac dal cui esito i medici dovranno decidere se intervenire chirurgico. La prognosi resta comunque riservata.