Mandello (Lecco), 8 giugno 2017 - Licenziata dopo quarant’anni di onorato lavoro nella storica fabbrica di Mandello Lario, la Gilardoni Raggi X, adesso vince la causa in Cassazione e ottiene il risarcimento. Il caso di Laura Gaddi, 59 anni, impiegata contabile, è l’ultimo in ordine di tempo. Un macigno che rischia di schiacciare ancor di più la vecchia gestione, quella tanto per intenderci dell’imprenditrice Maria Cristina Gilardoni e di Roberto Redaelli, che da direttore del persone ne era l’esecutore. 

In attesa del consiglio di amministrazione di lunedì prossimo dove sarà decisa la futura gestione della Gilardoni Raggi X e dell’udienza preliminare del 19 luglio, quando Maria Cristina Gilardoni e Roberto Redaelli dovranno rispondere delle accuse di maltrattamenti in fabbrica e mobbing, c’è una storia dell’ex dipendente licenziata per motivi disciplinari e ora risarcita. Osservando le cause di lavoro della Gilardoni Raggi X balza all’occhio un dato: a Lecco vince sempre l’azienda, in Appello vengono per la maggior parte ribaltate.  Così è stata anche per Laura Gaddi, l’impiegata entrata alla Gilardoni nel lontano 1973, licenziata dopo dieci contestazioni disciplinari nel 2014.

«Hanno iniziato a inviarmi raccomandate, ma non era vero nulla di ciò che mi veniva rinfacciato – racconta l’ex impiegata –, così ero sempre più terrorizzata ogni volta che mi mettevo a lavorare, sperando di non commettere errori». Una volta licenziata non si è persa d’animo e ha contattato la Cgil, ed è stata avviata la causa di lavoro. Difesa dall’avvocato Alessandra Colombo è iniziata la battaglia nelle aule dei palazzi di giustizia prima a Lecco, poi a Milano e infine alla Suprema Corte.  In primo grado i giudice del lavoro del tribunale di Lecco ha dato ragione all’azienda, confermando il licenziamento, mentre in Appello è stata ribaltata la sentenza di primo grado. Ora la Cassazione ha messo fine alla storia Laura Gaddi dandole definitivamente ragione. 

«Non sarò reintegrata - spiega Laura Gaddi - perché nel frattempo ho raggiunto l’età della pensione». Ci sarà però il risarcimento: ben 27 mensilità, oltre al pagamento delle spese processuali. «È stata lunga e faticosa, ringrazio il sindacato e le persone che mi hanno seguito con umanità – prosegue Laura Gaddi –, visto che a causa delle disavventure sul lavoro sono stata persino in cura dallo psicologo. Subivo insulti e la mia autostima era scesa sotto terra».  Soddisfatta Alessandra Colombo, l’avvocato che l’ha seguita in questi tre anni di battaglia. «La sentenza per noi è importantissima - sostiene il legale - perché è un precedente che fa giurisprudenza, quindi mette in discussione tutti i licenziamenti in quella azienda. Ora abbiamo ancora più forza».  L’ufficio vertenze della Cgil ha seguito una ventina di persone provenienti dalla Gilardoni in questi anni.