Maratona sul lago salato Rigoni è il protagonista
di SERGIO PEREGO
MERATE
UNA maratona sul lago salato di Chott El Jerid, in Tunisia. Una corsa unica al mondo che Angelo Rigoni, 64 anni, meratese, non ha voluto far mancare nell...
MERATE
UNA maratona sul lago salato di Chott El Jerid, in Tunisia. Una corsa unica al mondo che Angelo Rigoni, 64 anni, meratese, non ha voluto far mancare nell...

1471.jpg
2009-11-17di SERGIO PEREGO
MERATE
UNA maratona sul lago salato di Chott El Jerid, in Tunisia. Una corsa unica al mondo che Angelo Rigoni, 64 anni, meratese, non ha voluto far mancare nelle sue esperienze più estreme. Il runner brianzolo ha concluso la sua corsa in 4h 2 6. Primo a tagliare il traguardo Paolo Venturini in 3h 7. «Al traguardo sono arrivato stanchissimo, con forti dolori alle ginocchia, conseguenza della superficie morbida del lago. Con la pressione del piede, la crosta di sale si spezzava e la scarpa affondava leggermente, rendendo tutto molto difficile - raccontava ieri Rigoni - ma la corsa è stata bellssima.
UNESPERIENZA indimenticabile. Questa era la 6a edizione della Chott Marathon Extreme. La distanza è quella classica dei 42,195 chilometri. Si svolge sul lago salato, tra le due oasi di Tozeur e Nefta, nel sud ovest della Tunisia. La pista è stata tracciata con le grosse moto a quattro ruote. Devi seguire solo quella traccia.
Devi correre su una superficie perfettamente piatta, come piatto ti appare lorizzonte. La pista è una linea tracciata su una crosta di sale bianca. È qualcosa di incredibile. Corri verso le oasi. Come dincanto ti appaiono i miraggi, causati proprio dai riflessi del sole. Se guardi avanti, vedi qualcosa che sembra un traliccio. Sono invece gli altri concorrenti che corrono davanti a te. Tutti hanno avuto la mia stessa esperienza».
DICE ANCORA RIGONI: «Gli iscritti erano 72. Tutti abbiamo fatto una gran fatica. Anche i più giovani e allenati. Adesso mi concederò qualche giorno di riposo. Poi comincerò la preparazione per una corsa davvero difficile. Dopo la 100 chilometri nel Sahara (che Rigoni, già 62enne, aveva affrontato nel 2007) quella dellanno prossimo sarà la prova più impegnativa della mia vita di atleta. Correrò infatti la «Marathon des Sabbles», corsa di 240 chilometri che andrò a disputare nellaprile 2010 in Marocco. Le condizioni saranno ancora una volta estreme.
SARÀ UNA PROVA molto impegnativa. Dovremo correre in autosufficienza, ovvero con una zaino sulle spalle con quello che ci servirà durante la corsa. Solo la sera, durante il riposo, potremo rifornire e prendere fiato. La preparazione sarà lunga».
Sportivo da sempre, pensionato dopo un lavoro in banca, Angelo Rigoni è stato anche campione di sci. Poi la scoperta della corsa, che da quel momento, sette anni fa, non ha più abbandonato portandolo a correre gare entusiasmanti e al limite della sopravvivenza.
