La Provincia abbandona il Comitato per la pace

di STEFANO CASSINELLI
— LECCO —
«CUCINE SOLARI per il Burkina Faso e forniture per lo sviluppo ecosostenibile in Honduras, sono progetti come questi che ci hanno fatto convince...
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di STEFANO CASSINELLI
— LECCO —
«CUCINE SOLARI per il Burkina Faso e forniture per lo sviluppo ecosostenibile in Honduras, sono progetti come questi che ci hanno fatto convincere che i soldi dei contribuenti lecchesi potrebbero essere usati in modo migliore». Così Daniele Nava, presidente della Provincia di Lecco, spiega la decisione di uscire dal Comitato lecchese per la pace e la cooperazione tra i popoli assunta dal Consiglio provinciale lunedì sera.

«LA SOLIDARIETÀ - afferma Nava - è un valore importantissimo e come Provincia porteremo avanti iniziative di sostegno serie e concrete, ma vogliamo essere noi a valutare i progetti e a scegliere quelli che riteniamo meritevoli e seri, non dare soldi senza sapere bene dove vanno. La solidarietà dei lecchesi non deve essere presa alla leggera, con i soldi pubblici credo che i cittadini si aspettino che vengano fatte scelte di un certo tipo». Dopo l’uscita del Comune di Barzanò anche la Provincia ha lasciato il Comitato che la precedente amministrazione guidata da Virginio Brivio aveva fondato. Proprio Brivio ha criticato con forza la scelta di lasciare il Comitato affermando: «Lo avevamo fondato pensando alla strage che aveva colpito Mondo Giusto e alla fondazione avevano partecipato i comuni di Castenovo e Sirtori che avevano visto loro cittadine come Graziella Fumagalli e suor Erminia Cazzaniga morire per aiutare i bisognosi.
La scelta di abbandonare il Comitato sembra più un voler mostrare i muscoli e voler avere le mani libere per decidere tutto da soli senza doversi confrontare che non una scelta ponderata e razionale».

L’EX PRESIDENTE dell’Ente di Villa Locatelli è critico e sottolinea: «La Provincia ha la presidenza del Comitato per cui poteva decidere quali progetti portare avanti tra quelli presentati nel lecchese, invece ha scelto di abbandonare una iniziativa che funzionava e che portava al dialogo e al confronto.
È evidente la volontà di voler fare senza dover rendere conto a nessuno».

SECONDO BRIVIO la scelta non ha fondamento economico «tanto che si finanziavano progetti per meno di centomila euro all’anno su proposte di associazioni lecchesi, quindi l’utilizzo di risorse era minimo rispetto ai benefici di poter aiutare popolazioni bisognose nei paesi d’origine. La scelta della amministrazione Nava è sbagliata».

INFINE Brivio si rammarica per «il silenzio di alcuni consiglieri di maggioranza che non hanno avuto il coraggio di parlare da credenti per difendere questo Comitato che negli anni ha dato la possibilità di aiutare tante persone nei paesi del terzo mondo. Mi è dispiaciuto sentire un silenzio così forte».
I prossimi passi saranno decisivi per capire in quakle direzione va la nuova Giunta della Provincia.
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