Nuova croce in aula Nava: «Così rispondo alla Corte europea»
di STEFANO CASSINELLI
LECCO
«HO ACQUISTATO e donato alla Provincia di Lecco un crocefisso nuovo e di dimensioni ben maggiori rispetto a quello precedente e lho fatto ap...
LECCO
«HO ACQUISTATO e donato alla Provincia di Lecco un crocefisso nuovo e di dimensioni ben maggiori rispetto a quello precedente e lho fatto ap...

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2009-11-10di STEFANO CASSINELLI
LECCO
«HO ACQUISTATO e donato alla Provincia di Lecco un crocefisso nuovo e di dimensioni ben maggiori rispetto a quello precedente e lho fatto appendere in sala consigliare così che tutti possano vederlo bene». Daniele Nava, presidente della Provincia di Lecco, ha dato questa risposta alla sentenza della Corte europea dei diritti delluomo che ha stabilito leliminazione del simbolo cristiano per eccellenza dalle aule scolastiche. In apertura della seduta del Consiglio provinciale di ieri sera Nava ha preso la parola affermando: «Quello che cera prima non lo si vedeva nemmeno, bisognava avvicinarsi, per questo ho deciso di acquistarne uno nuovo a mie spese». Affermazioni che hanno strappato un applauso ai consiglieri di Lega Nord e Pdl, mentre gran parte della minoranza non ha applaudito. Il nuovo crocefisso è lungo circa 40 centimetri, in legno dipinto. Al termine del Consiglio Nava ha ribadito: «Lho comprato io, non sono stati usati soldi della Provincia. Lho fatto nella convinzione di fare la cosa giusta e che fosse doveroso dare un segnale».
MA PARE che la spesa sostenuta sarà divisa con altri membri della maggioranza e il presidente afferma: «Logicamente i consiglieri e gli assessori che volessero contribuire possono farlo. Chiaramente non è una questione economica, non è questione di euro, ma alcuni consiglieri mi hanno espresso lintenzione di dare un contributo per sottolineare la loro posizione, la loro vicinanza a questo gesto. Mettiamo in chiaro le nostre radici e la contrarietà verso la decisione presa dalla Corte europea». Di fatto il Consiglio provinciale allultimo punto dellordine del giorno ha votato una mozione in cui si esprime in difesa della permanenza del crocefisso nei luoghi pubblici sottolineando «limprescindibile valore universale di un simbolo connaturato alle più profonde radici della cultura e della tradizione italiana ed europea». Il Consiglio ha approvato il ricorso alla sentenza presentato del Governo italiano e ha invitato il presidente Nava ha trasmettere la mozione votata a tutte le istituzioni.
