Il paese sarà illuminato a Led

di DANIELE DE SALVO
— CASATENOVO —
SECONDO le stime effettuate dagli esperti si riuscirà a ridurre il consumo di energia elettrica del 40%, che significa bollette più legge...
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2009-11-03
di DANIELE DE SALVO
— CASATENOVO —
SECONDO le stime effettuate dagli esperti si riuscirà a ridurre il consumo di energia elettrica del 40%, che significa bollette più leggere e soprattutto meno inquinamento. Il tutto semplicemente con la sostituzione delle attuali lampadine a vapori di mercurio a favore della tecnologia Led, acronimo che sta per Light-emitting diode, ovvero diode ad emissione luminosa. Dopo un periodo di sperimentazione a Casatenovo infatti si apprestano a rimodernare l’intera rete di illuminazione pubblica attraverso l’installazione appunto dell’innovativo sistema di punti luce. Sarà il primo paese della provincia ad esserne dotato, ma anche uno dei rari esempi di tutta Italia, perchè attualmente ne dispongono solo Alessandria, Lodi, Monza e Piacenza.

IL PROGETTO prevede la collocazione di 759 lampade in due fasi. Inizialmente si procederà con la sostituzione dei corpi illuminanti dei lampioni fissi, quindi con quelli appesi ai cavi aerei. Salvo imprevisti i lavori verranno conclusi entro la prossima estate. Vie e numero di pali su cui intervenire sono già stati individuati con esattezza. «L’applicazione della tecnologia Led porta con sé concreti vantaggi rispetto all’utilizzo di normali lampade a incandescenza, alogene o fluorescenti - spiega soddisfatto l’assessore all’Ecologia Alfio Sironi -. Ad esempio una ampia durata di funzionamento, perchè i Led ad alta emissione durano circa 50 mila ore indipendentemente dalla frequenza di accensioni e spegnimenti, ma anche azzeramento dei costi di manutenzione ed elevato rendimento, luce pulita ed estremamente nitida, funzionamento in sicurezza perché a bassissima tensione, accensione a freddo fino a -40° senza problemi, insensibilità a umidità e vibrazioni, assenza di mercurio, quindi maggiore rispetto per l’ambiente in fase di smaltimento». Insomma attualmente non si può ipotizzare nulla di meglio.

SE TUTTE le Amministrazioni comunali seguissero l’esempio di quella di Casatenovo, si potrebbero risparmiare fino a due miliardi e mezzo, addirittura tre di chilowattora annui, tagliando le emissioni in atmosfera di anidride carbonica di un milione e mezzo di tonnellate annue Un passo importante per il paese. «Per Casatenovo si tratta di un’iniziativa molto importante, in primo luogo, perché va a favore del Patto di stabilità dei sindaci firmato a Bruxelles, che prevede azioni volte alla riduzione del consumo energetico e dell’emissione di anidride carbonica - prosegue Sironi -. E poi rappresenta un vantaggio concreto per tutti, cittadini, Amministrazione e, soprattutto, ambiente, riducendo al tempo stesso costi ed emissioni e garantendo maggiore efficienza e affidabilità».
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