Lecco, 5 dicembre 2017 – Bollini rosa ai sanitari dell'ospedale Alessandro Manzoni di Lecco e del San Leopoldo Mandic di Merate. Si tratta di un riconoscimento, anzi di una sorta di certificazione riservata a coloro che, nelle strutture ospedaliere, si impegnano nella nella promozione della medicina di genere e si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili.

Ad assegnare i bollini rosa sono gli esperti di Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, che ne hanno riservati due, su un massimo di tre, al nosocomio del capoluogo e uno a quello brianzolo. La cerimonia di premiazione si è svolta oggi a Roma, al Ministero della Salute. La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini rosa è avvenuta tramite un
questionario di candidatura composto da oltre 300 domande suddivise in 16 aree specialistiche. I componenti di un’apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate. Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all’accoglienza e presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale, l’assistenza sociale. Sono state introdotte anche due nuove specialità, la geriatria e la pediatria, ed è stata valutata pure la presenza di percorsi “ospedale-territorio”, soprattutto nelle aree specialistiche che riguardano patologie croniche come cardiologia e diabetologia e, nell’ambito dell’accoglienza in ospedale.

“Celebriamo quest’anno con una medaglia a tutti gli ospedali premiati i 10 anni dei Bollini rosa: siamo partiti con 44 ospedali nella prima edizione e festeggiamo oggi il traguardo di 306 ospedali – spiega la presidente di Onda Francesca Merzagora -. In questo decennio sono stati fatti molti passi avanti nell’ambito della medicina di genere e la salute delle donne sta diventando un punto di attenzione per molte strutture, come dimostrano i nostri dati, ma c’è ancora molto da fare. “Una prestazione sanitaria di livello elevato, un’alta competenza specialistica coniugata all’attenzione alla paziente e al suo benessere complessivo declinata al femminile - aggiungeWalter Ricciardi -. Sono un segno concreto dell’attenzione che medicina, sanità e assistenza rivolgono alle donne cercando di praticare una medicina moderna, consapevole della complessità che la specificità di genere richiede”.