Lecco, 21 aprile 2017 - Le paratie sul lungolago di Como sono a un livello ancora inarrivabile a Lecco. Ma di certo l’impalcatura a fianco del Monumento dei Caduti sta già indignando molti in città. Perché è vero che alla struttura realizzata dallo scultore Giannino Castiglioni nel 1926 serve un restauro, ma i ponteggi pubblicitari sono già nel mirino di molti. E finiranno nel Consiglio comunale di settimana prossima. «Chiederò se l’operazione è regolare, ma soprattutto il costo esatto – afferma Alberto Anghileri di “Con la sinistra Cambia Lecco” –. Voglio capire se il benefattore ha un forte risparmio per la visibilità oppure paga per la pubblicità che espone, in una zona così trafficata della città. Anche perché questi cartelloni staranno lì per parecchi settimane». I lavori di restauro, appena iniziati, dureranno più o meno sei mesi. «Ben venga il restauro di un’opera importante e significativa per la città, ma non ci si può svendere così. Non può essere questo il prezzo da pagare perché un benefattore privato sponsorizzi gratuitamente i lavori – prosegue Anghileri –. Senza contare poi che il panorama è orribile con quell’impalcatura».

«Mi chiedo come mai la Commissione paesaggistica del Comune abbia dato l’ok per questo progetto, visto che poi vengono fatte le pulci a molte altre opere». Sarà la Fonderia Battaglia di Milano a intervenire sul monumento. L’opera sarà restaurata e verranno posizionate luci per illuminare la struttura. Il costo complessivo si aggira intorno ai 70mila euro, ma è appunto sostenuto da alcuni sponsor privati, come accaduto in precedenza per il monumento intitolato all’abate Antonio Stoppani e al San Nicolò sul lago di fronte al Monumento dei caduti del mare. Proprio nei giorni scorsi è stata posta l’impalcatura intorno all’opera a fianco della società Canottieri, segnale di inizio vero e proprio del cantiere. Lo scorso febbraio era stato presentato il progetto, fortemente voluto dall’assessore ai Lavori pubblici Corrado Valsecchi e dalla sua lista Appello per Lecco.