Lecco, 10 ottobre 2017 - Condannato a otto anni e 6 mesi Giovanni Barone, ragioniere romano, per il fallimento della Perego Strade, mentre sono stati assolti perché il fatto non costituisce reato o per avvenuta prescrizione l’ex assessore della Provincia di Milano Antonio Oliverio, l’avvocato Roberto Di Bisceglie, il broker Ruggero Colombo, i commercialisti Antonio Carlomagno e Gianfranco Fariello. Ieri si è concluso il processo per il crack dell’azienda di Cassago Brianza, dichiarata fallita dal giudice Dario Colasanti del tribunale di Lecco il 14 settembre 2009, con un debito di 50 milioni di euro. 

Il collegio giudicante, presieduto da Enrico Manzi, a latere Chiara Arrighi e Salvatore Catalano, ha inoltre definito il risarcimento dei danni, immediatamente esecutivo, da parte di Giovanni Barone nei confronti di Perego Strade (460mila euro), quindi 30mila euro per Costruzione Alpe srl, 831mila euro per la Iris e 653mila euro per la fratelli Oricchio di Oggiono in liquidazione, aziende coinvolte nel crack.