Lecco, 3 gennaio 2018 – Pronto soccorso affollati a Lecco e Merate. Anche quest’anno, in concomitanza con le festività natalizie, il numero di accessi ai reparti di emergenza dell'Alessandro Manzoni e del San Leopoldo Mandic Lecco e Merate ha subito un sensibile incremento a causa dell’intensificarsi delle patologie correlate all’evento influenzale tipico della stagione invernale. Dall'Azienda socio sanitaria territoriale provinciale per fronteggiare il sovraffollamento hanno predisposto un piano di contenimento grazie al quale la situazione è stata tenuta costantemente sotto controllo e l’attività dei due presidi, sia quella urgente che quella programmata, è gestita con efficacia. Al nosocomio del capoluogo sono aggiunti complessivamente 11 posti letto, mentre in Brianza l’iperflusso è stato gestito con l’aggiunta di 4 posti letto a partire dal 31 dicembre, cui si sommano ulteriori 8 posti attivati a dal 2 gennaio

PRONTO SOCCORSO DI LECCO - A Lecco, la media degli accessi giornalieri al Pronto soccorso nel periodo che va dal 24 dicembre all'1 gennaio ha toccato quota 211 utenti, a fronte di una media annua ferma a 187 pazienti al giorno: si tratta di numeri tendenzialmente in linea con quanto registrato nel 2016, quando gli accessi nella decade che va dal 21 al 31 dicembre erano stati 2.355. Mentre lo scorso anno, tuttavia, era stata riscontrata una percentuale decisamente più alta di casi gravi (il 4.5% del totale erano codici rossi e il 22.4% codici gialli), durante le festività di quest’anno dei 1.902 utenti totali che hanno varcato la porta del Pronto soccorso lecchese i codici rossi sono stati solo il 1,4% (28 pazienti) e i codici gialli il 12,6% (244 pazienti). I pazienti ricoverati sono stati invece 268, contro i 307 nell’ultima decade del 2016, e hanno impegnato per lo più il reparto di Medicina generale e, a seguire, quello di Ostetricia e la Terapia intensiva.

PRONTO SOCCORSO DI MERATE - Un numero di accessi fuori dalla norma ha invece riguardato il Pronto soccorso di Merate, dove situazione è stata comunque gestita sino ad ora con efficacia grazie alle misure adottate. La media di accessi giornalieri ha toccato quota 124 utenti, a fronte di una media giornaliera distribuita sull’intero anno ferma a 92. Sono stati 186, invece, i ricoveri totali che, come per Lecco, hanno riguardato prevalentemente l’area medica. Su di un totale di 1.114 utenti che hanno avuto accesso al Pronto soccorso, infine, 55 sono stati i pazienti contraddistinti da codice rosso e 202 quelli in codice giallo. In proporzione al Pronto soccorso di Merate hanno visitato molti più pazienti rispetto ai colleghi lecchesi, perché i medici, gli infermieri e gli oss in servizio, sia complessivamente, sia in pianta stabile, sono molti di meno e anche i camici bianchi in turno sono di meno, due durante la giornata, uno appena di notte.

“A fronte di un numero di accessi molto simile a quanto avvenuto nel 2016, i dati precisano che la severità dei casi clinici quest’anno è stata un po’ inferiore, probabilmente perché ancora non abbiamo dovuto cimentarci con il picco di virosi influenzale assimilabile a quello dello scorso anno – spiegano dall’Asst -. Vi sono ovviamente parecchi ricoveri per broncopolmonite, che è spesso una complicanza delle virosi respiratorie, tuttavia la casistica è ancora variegata. Pochi, invece, i casi legati a intossicazione alcoolica acuta, soprattutto negli adolescenti, e i casi legati a traumatismi da petardi e simili”. Dalla direzione strategica dell'Asst ringraziano inoltre “tutti gli operatori che si sono prodigati per ridurre al minimo i disagi causati dall’emergenza di questo periodo”.