Lecco, 14 giugno 2017 – Utilizzare le cave dismesse come enormi serbatoi d'acqua piovana contro la siccità. E' la proposta dei coltivatori e degli allevatori della provincia di Lecco.

Solo nel Lecchese si potrebbero approntare 42 siti di stoccaggio idrico. “Questi giacimenti sotterranei dismessi — spiega Fortunato Trezzi, presidente della Coldiretti provinciale — potrebbero essere usati per accumulare le risorse idriche, utili per irrigare i campi, che ad oggi mancano. Ovviamente non tutte le cave sono utilizzabili: occorre uno studio per scegliere quelle più adatte dal punto di vista geologico e ambientale»

In tutta la Lombardia, le cave dismesse sono poco meno di 3mila. E si stima potrebbero essere adoperate per accantonare almeno 90 milioni di metri cubi d'acqua all'anno semplicemente sfruttandone il 10%. E’ chiaro – afferma Ettore Prandini, presidente della Coldiretti Lombardia – che non tutte si possono utilizzare: prima serve uno studio approfondito dei siti più idonei e delle quantità potenziali di acqua da stoccare nei periodi abbondanza, sfruttando anche la rete dei canali e i collegamenti idrici gestiti dai vari consorzi di bonifica. In un’epoca di cambiamenti climatici, con un inverno come l’ultimo appena trascorso quando in Lombardia è caduto fra il 70 e l’80% di pioggia in meno, le riserve di acqua stanno diventando importanti come quelle di gas e petrolio”.