Lecco, 23 settembre 2017 – Da Jesolo a Lecco, in “trasferta” per regalare un prezioso anello di fidanzamento con diamanti all'eurodeputata Lara Comi, a cui però non avrebbe potuto né dovuto avvicinarsi a più di 500 metri di distanza. Per questo venerdì pomeriggio è stato arrestato Giovanni B., lo stalker di 47 anni della giovane 34enne politica di Forza Italia.

A fermarlo, con discrezione, senza che nessuno se ne accorgesse, sono stati gli agenti della Digos di Lecco del comandante Domenico Nera. E' stato quest'ultimo a scorgerlo sugli spalti, accanto alla recinzione del campetto di calcio della Rovinata dove stava per cominciare la partita delle Nazionale femminile di calcio delle parlamentari organizzata dall'onorevole lecchese Veronica Tentori proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla legalità e sul fenomeno della violenza contro le donne. I poliziotti della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali, rigorosamente in borghese, sapendo dei problemi di Lara Comi alle prese ormai da tempo con lo stalker, avevano una sua foto e lo hanno riconosciuto tra tutte le altre persone presenti.

L'uomo, una volta accertata la sua identità, è stato convinto a non opporre alcuna resistenza e a non suscitare troppo clamore ed è stato immediatamente trasferito in questura. In tasca aveva un solitario, un costosissimo anello in oro con un unico diamante di parecchi carati che avrebbe voluto regalare all'europarlamentare, nonostante contro di lui quest'estate i giudici del tribunale di Busto Arsizio abbiano emesso un'ordinanza per impedirgli sia di avvicinarsi all'esponente azzurra sia di provare a contattarla per telefono e per messaggio. Nonostante i divieti lui però non solo ha continuato a perseguitarla sui social, ma ha anche provato appunto a incontrarla di persona, raggiungendo Lecco Da Jesolo, dove abita, per dichiararle il proprio amore, ovviamente non corrisposto e nemmeno gradito. E' stato così arrestato in flagranza di reato, uno dei rari casi in Italia, prima che potesse spingersi oltre.

Adesso si trova in carcere a Pescarenico su ordine del Pm incaricato del caso Nicola Preterori e lunedì verrà interrogato. Lara Comi è stata informata di quanto successo solo al termine della partita, quando ormai era tutto risolto. Nessuno tra il pubblico e le giocatrici si è accorta dell'arresto dello stalker, che dal canto suo ha dato la colpa di tutto all'eurodeputata che non accetta le sue attenzioni morbose e ossessive.